
Sono giunta (finalmente o purtroppo) all'ultimo anno di scuola: da circa 15 anni passo di aula in aula, di maestra in professore, di compagno in compagno, di banco in banco, e il pensiero che da un giorno all'altro tutto ciò non sarà più quel che è da sempre, mi lascia un po' di amaro in bocca..
Inutile dire che arrivata a 18 anni la speranza più grande sia quella di finire presto, magari chiudendo in bellezza la carriera scolastica! Però c'è qualcosa che mi turba.. Temo che un giorno rimpiangerò tutto questo!
Per chiarirvi un po' la mia idea di scuola vi riporto un esempio abbastanza chiaro!
Ho sempre paragonato la mia vita scolastica ad una pentola piena d'acqua (dove l'acqua sarei io) lasciata su un fornello acceso..
Il fuoco, la pentola, il comperchio.. LE STANNO STRETTI!
Inizia a sbattersi, a saltare, è fumante.. Vapore preme ancora sul coperchio, sempre più forte..
Ed ecco che con una spinta.. PUF! Il coperchio viene sbattuto via e l'acqua finalmente può uscire, può andare dove vuole per rinfrescarsi un po'!
Ecco.. Credo sia abbastanza chiara questa metafora; un semplice modo per comunicare a tutti voi che arrivata al 5° anno di superiori sono come una pentola di acqua in ebolizione: sto per "sbottare", ho bisogno di uscire, di tastare nuovi terreni!
Spero però di non arrivare in un terreno arido, un terreno che mi prosciuga, che mi succhia, che mi intrappola.
Spero invece di attraversare terreni fertili, terreni su cui tracciare un solco, su cui scivolare lentamente e lasciare dei semi..
Per chiarirvi un po' la mia idea di scuola vi riporto un esempio abbastanza chiaro!
Ho sempre paragonato la mia vita scolastica ad una pentola piena d'acqua (dove l'acqua sarei io) lasciata su un fornello acceso..
- Asilo: qualcuno apre il rubinetto, l'acqua viene versata nella pentola.. Si sente libera! C'è un attimo di trambusto nell'impatto con l'accaio duro e gelido, si deve ambientare, le particelle devono fare amicizia, devono capire dove collocarsi..
- Elementari: l'acqua è ancora fredda, il fornello non è riuscito a scaldare la pentola del tutto.. Immobile, gelida: quando una fiamma da sotto inizia a solleticarla un po'. Ecco i primi movimenti: bolle che cercano di emergere, di andare sempre più in alto. Ora anche l'acqua rimasta ancora fredda sente il bisogno di scaldarsi, di muoversi, cerca il fuoco, e lo trova..
- Medie: l'acqua è quasi tutta ormai calda, si sbatte, è tutta un bollore, rossa, impaziente, giocosa! Non si vuole più fermare, le piace giocare nella pentola, sorride!
- Superiori: l'acqua è arrivata a 100°, inizia a premere sul coperchio, il gioco è bello finchè
dura poco, si sbatte ancora, e ancora, e ancora una volta.
Il fuoco, la pentola, il comperchio.. LE STANNO STRETTI!
Inizia a sbattersi, a saltare, è fumante.. Vapore preme ancora sul coperchio, sempre più forte..
Ed ecco che con una spinta.. PUF! Il coperchio viene sbattuto via e l'acqua finalmente può uscire, può andare dove vuole per rinfrescarsi un po'!
Ecco.. Credo sia abbastanza chiara questa metafora; un semplice modo per comunicare a tutti voi che arrivata al 5° anno di superiori sono come una pentola di acqua in ebolizione: sto per "sbottare", ho bisogno di uscire, di tastare nuovi terreni!
Spero però di non arrivare in un terreno arido, un terreno che mi prosciuga, che mi succhia, che mi intrappola.
Spero invece di attraversare terreni fertili, terreni su cui tracciare un solco, su cui scivolare lentamente e lasciare dei semi..
Buona giornata!
Vanessa.
Vanessa.