Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

mercoledì 24 settembre 2014

"Ci sono persone che quando non fanno niente pensano" Diario di Bordo #5 -spazio90-

Ci sono persone che quando non fanno niente pensano

Stamattina ho la vena giusta per scrivere, quindi scrivo!
Mi tratterrei solo perché sono in stanza con un'altra ragazza e so quanto il ticchettio delle mie dita sulla tastiera possa essere fastidioso in certi momenti di totale silenzio, ma vabbé, se vuole può mettersi le cuffiette!
Mi sono accorta che avrei dovuto aggiornarvi un po' sul mio viaggio, sulla mia vita con questo diario di bordo, eppure l'ho ridotto ad uno spazio dove sputare fango su tutti gli intellettualoidi che ogni giorno devo combattere. Ma ci sta anche questo.
D'ora in poi ogni spazio sul mio blog sarà un diario di bordo perché sì, io vivo fuori e tutto ciò che scrivo in questo lasso di tempo è parte di questa mia vita.
Che vi devo dì? Su cosa vi devo aggiornare?
Non so, commento l'Erasmus a pochi giorni di distanza dalla mia partenza?
Beh, potrei: mi avevano detto "i primi giorni ti sentirai spaesata, avrai nostalgia di casa e non troverai poi così esaltante la cosa di stare sola". Ecco, questo per me non è valido. Io mi sono trovata bene, non ho mai avuto nostalgia, non mi sono sentita spaesata. Sto iniziando a sentire la mancanza di qualcuno solo adesso, dopo 4-5 giorni, ma niente di preoccupante.
Mi dicevano: "sarà una figata andare alle feste erasmus e stare con gente che si trova nella tua stessa situazione". Mmh, per me no. Non mi fa impazzire stare con gente del genere. Io sono qui per vivere come se fossi una spagnola e le spagnole non stanno con gli Erasmus. Quindi probabilmente da stasera mi troverete in qualche baretto malfamato nelle vie periferiche di Madrid dove guardano le partite di calcio alla tv e bevono birra commentando il re e la disoccupazione.
Poi che dire,  sono anomala. Mi piace molto stare sola, lo faccio anche a casa. Esco in bici o in auto e giro giro giro pensando.
Eh sì, noi che pensiamo riusciamo anche a non fare apparentemente nulla di concreto ma passiamo il tempo.
Poi la gente mi dà della nullafacente. Ma avete idea di quanta energia richieda un cervello che funziona? E che funziona sempre?
Per me no!
Quindi esco, a piedi, poi prendo la metro, osservo, commento nella mia testa le cose che vedo, mi faccio osservare, mi deprimo se specchiandomi nelle vetrine noto la mia poca "attraenza" (!?!?!? Attrattiva? uhuhuh) e mi esalto se mi guardano ragazzi carini. Sì, anche le persone profonde come me sono superficiali da questo punto di vista.
Niente, mi trovo bene.
Non sto a dirvi i dettagli, se mi siete amici chiedetemi quello che volete sapere i privato, altrimenti non credo vi interessi troppo.
Volevo solo approfittarne per lanciare qualche altra frecciatina alle persone poco interessanti, e l'ho fatto.
Quindi posso anche ritirarmi e pensare a fare qualcosa di più produttivo.
Che dite?





"Se non ti stupisci di fronte alla fisica quantistica non vali niente" Diario di Bordo #4 -spazio89-

Se non ti stupisci di fronte alla fisica quantistica non vali niente

Odio le persone poco profonde, ma ancor di più quelle che le stimano senza accorgersi della loro pochezza. Ci sono persone, e per me sono molte, abbastanza vuote di spirito e poco dotate di intelligenza. Persone che non si stupiscono di fronte alla fisica quantistica, persone che non comprendono la grandezza di un monumento storico, persone che non apprezzano la bellezza di certa musica solo perché non ha le parole. Ecco.
Queste sono persone poco profonde, vuote, persone poco stimabili.
E sono proprio queste persone ad avere mille passioni fittizie, a dirsi appassionati di cinema, di musica alternativa, di bricolage, di cucina e di sport estremi di ultima generazione.
Mi dispiace, ma è così.
Sono vuote e devono riempirsi la testa e la pancia di cose, e buttano dentro, buttano dentro, buttano dentro di tutto.
Ci sono i super dotati che possono permettersi anche di appassionarsi a tutto ciò e di vivere ogni passione profondamente e con la massima devozione, ma sono rari.
Sono tanti invece i falsi cinofili, i falsi musicologi, i falsi tutto.
Sì, è proprio così.
Io, alla fine, di vera passione ne ho una. La musica, ma in particolare, Lucio Battisti. Sono limitata? 
Forse, però almeno la mia è una passione così vera da essere, col tempo e senza impormelo (non mi sono messa un giorno a leggermi tutta la sua pagina wikipedia e la sua discografia per poi dirmi "so tutto di lui, lo amo"), diventata una conoscitrice, una critica del suo lavoro, in grado di riconoscere la sua mano, di trovare chi a lui si ispira, di dare una mia personale opinione su tutta la sua produzione.
Poi che c'entra, mi piacciono mille altri artisti, mille altri generi, ma non sbandiero ai quattro venti che per me sono passioni, non ho bisogno di iscrivermi a gruppi di sostegno e cercare i biglietti dei loro rari concerti.. è assurdo!
Per me poi chi si appassiona a tutto è come se si appassionasse a niente.
Tutti questi finti conoscitori, bah, non li sopporto!

Sentite il bisogno di urlare a tutti quanto valete? 
Sì, tutti vogliamo essere ammirati e stimati, anche le persone più umili probabilmente.
Però che gusto c'è ad essere stimati per cose che in realtà non ci appartengono?
E poi, perché dobbiamo fingerci persone interessanti e affascinanti se non lo siamo?
Beh, vi do un premio per l'impegno. Ma mi dispiace, queste sono doti che non si comprano.
Puoi farti le lampade, i capelli più biondi, più lisci, puoi perdere quei 4 chiletti, puoi comprarti tutti i vestiti fighi che ti fanno sembrare cool, puoi portare la borsetta sull'avambraccio con la mano al petto che impugna un bel cellulare di ultima generazione o il cane al guinzaglio come fosse un accessorio, ma sappi che il fascino non si compra.
Per questo motivo io ho smesso da un po' di interessarmi pure di capelli biondi, abiti cool, o cani di razza, perché tanto il fascino non lo compro e senza fascino anche la persona apparentemente più carina risulta poco interessante.
Quindi, se sei nato superficiale e vuoto, se di passioni vere non ne hai, se l'unico obiettivo che hai nella vita è risultare carino e interessante appassionandoti a cose che realmente non apprezzi, continua pure ad andare a tutti i concerti cool, a guardarti tutti i film di nicchia che vuoi, a partecipare ai festival indie più misconosciuti anche dagli intenditori, che tanto le persone realmente valide lo capiscono e poi, basta fare la prova del 9 per capire se tutto il valore che mostri di avere a destra e a manca ti appartiene o meno: se non ti stupisci di fronte alla fisica quantistica non vali niente.




giovedì 18 settembre 2014

"Pensare a cose per non pensare a niente" Diario di Bordo #3 -spazio88-

Pensare a cose per non pensare a niente

Sto pensando a tantissime cose, tantissime stupidate, tantissime! E tutto ciò per distrarre la mia mente dalla serietà e dalle preoccupazioni per il mio viaggio in procinto di iniziare.
So che per voi esagero ma, a meno che non ci siate passati e soprattutto a meno che voi noi siate me, non potete capire. 
In questi momenti è tutto un vortice di emozioni, inspiegabile. Sensazioni contrastanti che  ti fanno passare dall'euforia e la voglia di partire e spaccare tutto con frasi tipo "Dai mammamia non vedo l'ora di mandare tutti aff.. ed essere là", alla disperazione totale tipo "Oddio no mamma ti prego vieni con me, dormi con me, mi fai da mangiare mi abbracci, porto tutte le mie cose, non prenderò la metro e non me ne frega né delle feste né dei ragazzi. Stiamo insieme e sono serena".
Ma, come dicevo, per evitare queste scomode emozioni io evito di pensarci. Non ci penso e la vivo come sempre faccio con le cose che potrebbero preoccuparmi: penso ad altre cose, a cavolate, sto nel letto, dormo, mangio, sto al PC, guardo la TV, penso a cavolate, poi faccio passare il tempo senza fare nessuna di quelle cose serie che forse renderebbero meno preoccupante la cosa che mi fa preoccupare e, se le facessi, probabilmente eviterei di perdere le mie giornate a pensare a cavolate e a fare cose inutili perché non sarei più preoccupata e starei serena anche se pensassi all'origine della mia preoccupazione, poiché ormai avrei risolto gran parte dei problemi legati ad essa.
Sì, sto delirando.

Ma non vi ho ancora detto a cosa pensavo: mi ricordavo un aneddoto particolare risalente alle mie scuole medie.
Ricordo che un giorno il nostro professore di italiano riportò i temi e fece salire un ragazzo alla lavagna chiedendogli di scrivere la parola PROPRIO. Fu esilarante: scrisse ovviamente PROPIO ma quando tutti ridemmo ed il professore alzò il sopracciglio lui cancellò e, convintissimo, riscrisse la parola: POPRIO. No ragazzi, faceva troppo ridere!

Devo partire e devo fare ancora varie cosette: non so cosa e non voglio nemmeno pensarci.
So che stasera per cena mi preparano il purè con le patate, una delle cose che più amo mangiare. 
Ecco, a questo punto sento troppa ansia e penso di non poter più resistere qua.
Vi saluto.
Forse sarà l'ultimo diario scritto dalla mia camera a Metaurilia, ovviamente nel 2014.
Spero di continuare ad aggiornarvi sulla mia avventura anche dalla Spagna! Mille baci, Vani!




martedì 9 settembre 2014

"A Madrid potrò ascoltare il Ruggito del Coniglio?" Diario di bordo #2 -spazio87-

A Madrid potrò ascoltare il Ruggito del Coniglio?

Domanda da un milione di pesetas. Eh sì. 
A pochi giorni dalla mia partenza ho realizzato quale sarà una delle cose che mi mancherà di più: guidare, il mattino, da sola, verso Urbino. Con il sole alla mia sinistra e la radio accesa sulla frequenza 96.6, Radio2, Il Ruggito del Coniglio. Una delle poche fonti di informazioni da cui attingo per stare aggiornata sulle questioni del mondo, perché sì, sono un'ignorante che non accende la TV e non legge i giornali e non so mai niente di guerre o nuove malattie. Un momento sacro per me, il mattino quando vado, sola, verso Urbino.

Vedo tutte le stagioni, e sempre, ogni mattino, accendo Radio2. E rido un sacco, ma proprio per ridere di gusto. E mi diverto! 
Per un periodo l'autoradio non funzionava. Prendeva a tratti, si spegneva, abbassava il volume da sola. Era quasi più snervante che se fosse stata totalmente rotta. Quindi mi sono organizzata con auricolari e radio del cellulare. Era bellissimo perché poi anche quando scendevo dall'auto e salivo nella navetta continuavo a tenere le mie cuffiette e a ridere. Lì però c'era altra gente, ed io ridevo molto.
Non so se sapete come funziona al ruggito del coniglio, ma loro propongono una situazione tipo e la gente chiama per raccontare le proprie esperienze. E non potete capire quanto facciano ridere le esperienze della gente, raccontata dalla gente e commentata da altra gente.
Poi il martedì e il giovedì, al ruggito del coniglio, c'è il "Coniglio da Camera" e in studio c'è una rappresentanza del popolo italiano. In pratica c'è del pubblico che interagisce coi due presentatori Marco e Antonello. C'è da ridere..
Fanno dei sondaggi in cui le persone devono votare, e per esprimere la propria preferenza possono usare un cartoncino in cui per il Sì c'è il lato bianco, per il NO il lato color Carlo Conti, o all'occorrenza color Ignazio La Russa. Ragazzi, cose d'altro mondo.
E adesso andrò a Madrid. Come farò senza auto? Senza guidare, io, che ho un sedile sotto il sedere e un pedale sotto il piede 10 ore al giorno? Esagero, ma mi piace. Mi piace farlo da sola, mi ascolto i miei CD o all'occorrenza Radio2, faccio le mie risate, i miei selfie, registro qualche messaggio vocale, come farò?
Farò ben bene, ma voglio capire se potrò ascoltare il ruggito del coniglio.
Pensavo, sicuramente la frequenza non arriva, non stiamo parlando mica di Radio Maria che, è ben noto, ha un'antenna della Madonna! Ihihih che freddura..
Comunque, pensavo, la frequenza non prende però potrei ascoltarmi i podcast e utilizzare una semplice connessione internet, dal mio letto, tac, la sera, me l'ascolto.. Ma vuoi mettere?
Al Ruggito del Coniglio ogni mattina c'è una sigla, una per ogni giorno. Il lunedì sul lunedì, il martedì sul martedì, il mercoledì sul mercoledi, il giovedì sul giovedì e il venerdì sul venerdì. 
Io non posso ascoltarmi gente che dice buongiorno la sera, e non posso ascoltarmi le cose del lunedì il martedì mattina! 
Spero tanto di trovare una radio che sia almeno 1/5 della simpatia che è radio2.

martedì 2 settembre 2014

"Anteprima" Diario di bordo #1 -spazio86-

Anteprima

Non inizio spiegando cosa sarà, lo capirete.
E' finita l'estate e presto partirò per qualche mese. Sarà una lunga pausa dalla mia vita ma non da me stessa, anzi, spero di riuscire a conoscermi il più possibile.
L'eccitazione è tanta, l'attesa snervante. Le cose pratiche mettono ansia ed io non voglio sbrigarle fino al giorno precedente la partenza. E la cosa mette ancora più inquietudine. Ma è così che sono fatta.
Lascerò cose, persone, emozioni e certezze qua. Ma anche dubbi e quel filo di male di vivere che mi porto dentro, come tutti forse.
Le aspettative sono tante ma mai troppo elevate da rischiare di rimanere delusa; direi che sono più le paure e se tutto va liscio dovrà essere proprio una bella esperienza.
Ma in tutto ciò è anche finita l'estate ed io dovrei iniziare a pensare a qualche esame, ma non ci riesco.
Da qualche mese ormai penso ad altro e non mi va di specificare cosa.. è un diario sì, ma è tutt'altro che segreto. Qui si tratta di cosa pubblica e diciamo che queste sono cose del tutto private.
E' un diario a metà, come tutto nella mia vita: tutto a metà.
Sarà che una volta tanto riuscirò a completare il 100% di qualcosa senza troppi inghippi..
Comunque ho mille pensieri, sono sempre più convinta che la mia vita sia perfetta per un film biografico: è piena di effetti speciali e colpi di scena che quasi stanno diventando parte della quotidianità. Quasi non riesco più a stupirmi di cose che altre pagherebbero per vivere, giuro.
Ve lo giuro. Una vita apparentemente vuota che, nella sua piattezza, è piuttosto viva e stimolante.
Peccato però che sono tutti fuochi di paglia, tutti momenti veloci, intensi ma che passano talmente forte da riempirti e in un attimo svuotarti del tutto, ti svuotano anche da quel poco che c'era già prima.
Un po' come se in un bicchiere pieno a metà buttassimo una potentissima raggiata d'acqua che fa sbordare tutto, anche quello che c'era già prima, poi lo fa cadere e restano solo le gocce.
Io così mi sento, mi riempio per un attimo e poi, tac, finisco per essere più vuota di prima.
Non è bello. Anzi, è carino in quel momento, ci si sente bene e spensierati, poi però si sta peggio di prima.
Ho ripetuto la parola "prima" mille volte, ma non trovo sinonimi e non sto a fare la pignola.
Scrivo di getto, si vede e non posso evitare di farlo.
Voglio appuntare ogni mio pensiero, preoccupazione, aspettativa, delusione, tutto per me, solo per me.
Se poi vi fa compagnia, se vi interessa sapere di me in maniera così superficiale e vaga, leggetemi, non conoscerete certo chi sono da queste righe. Preciso sempre che potrete percepire l'1% di me leggendo, e magari l'1% sbagliato.
Quindi che dire, sento tanta inquietudine, tanta angoscia.