Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

giovedì 11 dicembre 2014

BIDET, questo sconosciuto -spazio102-

Mi sono decisa a parlarne.
Credevo fosse un argomento troppo personale e per qualcuno imbarazzante, quindi ho evitato.
Ma ora ho deciso di affrontare il problema.
Arrivo dritta al punto: il BIDET.
Il BIDET è considerato normale. comune, ovvio, direi quasi obbligatorio, solo in ITALIA.
Avete capito bene, siamo gli unici ad averne bisogno, gli unici a reputarlo una necessità.
Sì, ok, adesso anche all'estero iniziano ad usarlo, non è vero che ce l'abbiamo solo noi ecc ecc.
Ok ma..no!
Un bidet, per chi non lo conoscesse
Lo usiamo davvero e per bene solo noi.
All'estero è l'eccezione, da noi è la regola.
Se ti fai una casa nuova e inizi a guardare i sanitari del bagno in Italia parli di lavandino, water, piatto doccia, eventualmente vasca.. E BIDET!
All'estero no! Al massimo devi tu, per iscritto, richiedere un bidet, ah, e magari farci pure il disegnino a fianco!
Da noi c'è a prescindere.. sempre e comunque, anche se sei menomato e non hai l'organo genitale.
Noi lo abbiamo, lo usiamo, e lo NECESSITIAMO.
Però è vera una cosa, si vive anche senza. 
Sì, si vive anche senza.. ma meno puliti!
Ma andiamo per gradi.
Si pensa che avere il bidet, soprattutto per noi donne, significhi prediligere il "lavaggio a pezzi" alla classica doccia totale (in particolare nei giorni in cui non ci si lava i capelli). Ma in realtà questa è solo un'opzione di cui usufruiamo occasionalmente e NON in sostituzione alla doccia, almeno io. Cioè: non è che se il sabato sera non devo lavare i capelli perché l'ho fatto il mattino o la sera prima, non mi faccio la doccia. E non è che incontro un uomo senza lavarmi da cima a fondo.
Capiamoci. 
Avere il bidet non significa farsi di meno la doccia a favore del lavaggio a pezzi.
In alcune occasioni la sostituisce, a volte, tipo "HO UN BRACCIO ROTTO", forse aiuta, nel senso che ci si può lavare benissimo anche senza imbustarsi tutto, ma altrimenti è solo un AGGIUNGERE, una IGIENE maggiore, un PULIRSI MEGLIO. 
Ecco, ci tenevo a dirlo.
Allora, è vero. Se non hai il bidet sicuramente sei costretto a farti una bella doccia tutti i giorni, aldilà che sudi o non sudi che devi uscire o stare a casa, che puzzi o non puzzi. Te la fai. Anche se sono meno dieci gradi e di bagnarti la schiena non hai proprio voglia. Va bene, siete puliti anche voi all'estero. 
Ma noi di più.


Però adesso voglio farvi capire le cose nel particolare, soprattutto per far comprendere a tutti l'importanza che PER NOI DONNE ha questo buffo aggeggio:

1. ti svegli il mattino, non hai sudato e ti eri fatta la doccia la sera prima, sei ancora profumata, però , fai la pipì e vuoi cambiarti le mutandine per essere freschissima; avresti proprio voglia di una bella lavatina, ma non hai il bidet, quindi: DOCCIA. Va bene, è sopportabile, in fin dei conti una doccia di prima mattina ci sta sempre, è rinfrescante e ti sveglia.

2. Fai colazione con i tuoi tempi comodi, ti rilassi un attimo, lavi i denti, ti vesti e stai per uscire, apri il portone quando quel caffettino fa effetto. Corri in bagno e fai il fattibile. Avresti proprio voglia di una bella rinfrescata e profumata al volo. Ma non hai il bidet. Cosa fai? Conosciamo tutti le squallide tecniche dell'ultimo minuto o quelle "da panico nel bagno pubblico", ma non mi addentro ulteriormente nella questione perché tu in fin dei conti sei a casa e puoi lavarti come e quanto vuoi! Quindi via le scarpe, via i calzini, nella peggiore delle ipotesi le calze, pantaloni o gonna e.. a questo punto le cose sono due, entro, prendo il cosetto della doccia e mi lavo solo sotto, o tolgo tutto e rifaccio una doccia?
Vi ricordo che stavate per uscire e che magari avete un autobus da prendere e una lezione a cui arrivare in orario. Quindi già abbiamo perso abbastanza tempo.. Ma va bene, lascio a voi scegliere, fatto sta che: DOCCIA!
Qualcuno dirà: ma scusa, se ti capita di fare i tuoi bisogni quando sei fuori casa come fai? Appunto, sono fuori, magari uso altri mezzucci, ma sono in casa, avrò il sacrosanto diritto di uscire almeno con il sederino immacolato?

3. Sei stata all'università, torni giusto per appoggiare i libri e magari cambiare la borsa. Però sei in uno di quei giorni, non vedevi l'ora di tornare per cambiarti e darti una bella rinfrescata. Ma ops, non hai un bidet! Non vorrai di certo uscire sapendo che rientrerai in tarda serata senza sentirti fresca al 100%?!!! E via, ci si ritoglie tutto e sotto la doccia.

4. Torni dal pomeriggio, devi uscire con le amiche. Va bene, qui una doccia ci sta.

5. Hai sbevucchiato, sei tornata tardi e il giorno dopo hai lezione. Andresti in bagno senza nemmeno accendere la luce, passeresti ad occhi chiusi dal cesso al bidet per una lavata sotto e ai piedi.. Ma è quando ti sposti a destra, pronta a sederti sul bidet, che ti accorgi che le cose sono due: o doccia o niente. Non so, scegliete voi anche qui. Non siamo ipocriti, in questo caso dritti a letto e al diavolo le manie di pulizia.

Io dico. 
Adesso, passi pure che farsi una doccia è bello. Ma in queste occasioni come fate? Ditemelo. 
Donne, soprattutto voi. Se avete il ciclo e non avete il bidet come fate?!?! Non ci credo che ogni volta che vi cambiate vi fate la doccia. Invece sì, noi spesso e volentieri ci laviamo col bidet!!
E poi dai, una lavata sedute, belle aperte, non è uguale che lavarsi da in piedi..
Se volete saperlo io a volte mi faccio il bidet anche dopo la doccia! Io sarò maniaca, però dai!
Su!
Per favore!
Vi manca qualcosa, è sintomo di arretratezza.
OPS, non dovevo dirlo.
Ammetto che forse quella che io vedo come una necessità, come un bisogno primario, forse è solo un'abitudine, però è un'abitudine più che giusta, un'abitudine che equivale a igiene e pulizia totale e soprattutto costante!
Non dico che siete sporchi, quello dipende sempre dalla persona.
Dico solo che sicuramente avete culetto, P&V un po' più saporiti.
Tutto qui.
Non offendetevi.
E mettete su un bidet..



mercoledì 10 dicembre 2014

Lettera per quando sarò morta o scomparsa, non spaventatevi -spazio101-

Ho deciso di lasciare questa lettera qui, nel mio pc, nelle eventualità più brutte e disastrose per la mia famiglia e per gli inquirenti (così si dice?).

Sì, perché ad oggi, 10 dicembre 2014, ore 2.11 della notte, Madrid, ne sento tante e brutte.

Sento di gente che ammazza gente, gente che sparisce e gente che ne fa sparire altra. Sento famiglie disperate perché gli hanno ammazzato qualcuno, altre perché qualcuno si è perso. 
E credo che questi siano tra i drammi più brutti della vita. 
Se muore qualcuno è brutto, ma se muore e non si sa perché, per colpa di chi, se non si sa dov’è, è peggio.
Io non voglio morire, io sono felice per quanto inquieta e lunatica, però ho paura di morire, ho paura di sparire e di lasciare un grande vuoto e un immenso dolore a chi mi vuole bene e a chi lavorerà per trovare una soluzione.
Quindi la mia umile ambizione è quella di mettere qui tutti gli indizi, tutte le carte in tavola, come sotto una lente di ingrandimento. Così che poi, se sparirò o morirò improvvisamente e senza apparenti motivi non dovrete stare a cercare troppo, almeno non più, appena avrete trovato questa lettera. Ah, e anche per non iniziare a fare le vostre cavolo di supposizioni sulla mia vita. Quello che dovete sapere è scritto qui, punto, niente ipotesi sulla base di cose. Le cose son così come sono, niente intrighi o cose implicite, grazie. Altrimenti sentitevi in colpa, avete sulla coscienza lo sforzo di una povera ragazza ormai scomparsa che si è impegnata a scrivere questa lettera per voi.
Sì, l’ho scritta io, vi giuro. So che ora che ho detto che l'ho scritta io ci credete meno, ma vi giuro, sono io a scrivere, la vani. Dai, ripeto, non rendete vani i miei sforzi. 
Leggetevi qualche mio spazio sul mio blog “Lecosechepensanoblog” e vi accorgerete che sono io. Poi dai, quale mente malata di un killer malato andrebbe a pensare tutto questo?

Mi stanno salendo i brividi perché sto entrando troppo nella parte. Ma vi giuro che qui, d’ora in poi, leggerete solo cose molto private che solo una volta morta, o scomparsa, sarà possibile leggere. Il contenuto di questo file che avete letto finora può essere pubblicato anche su radio o giornali, ciò che leggerete da qui in poi, per favore, tenetevelo per voi, familiari ed inquirenti, grazie. Sono cose piuttosto personali.

martedì 9 dicembre 2014

Pensare troppo fa male -spazio100-

Pensare troppo fa male, fa davvero male, fa così male che più penso e meno riesco a scrivere.
Mi perdo in un mare di pensieri che non mi permettono di andare avanti. Perché quando pensi tanto tutto è il contrario di tutto, ogni cosa si contraddice da sola, ogni cosa è già risolta prima di ragionarci su ma se ci pensi un attimo di più ti accorgi che non hai risposte per nulla.
E non solo più penso e meno riesco a scrivere, più penso e meno riesco a vivere.
Ho capito, chi vive molto e bene pensa poco.. deve essere per forza così.
Io penso troppo e sto male, sto male dentro. Mi reputo felice, ma non sono serena.
Ma non è colpa di niente e di nessuno, è una cosa genetica.
Non so se sono talmente intelligente o talmente stupida da arrovellarmi il cervello sempre e in ogni caso. So solo che non sono nella media.
La media sta bene, la media ha delle relazioni stabili, la media fa le cose e riesce pure a portarle a termine.
Questo è la media. 
La media è normale, segue una vita normale, fa le cose normali, io non sono nella media.

Al 100° spazio avrei dovuto fare qualcosa di strabiliante, ma non ce la faccio. Sono troppo pensierosa e pensante. Penso troppo. 

mercoledì 3 dicembre 2014

Come non essere delle eterne frustrate -spazio99-

L'appuntamento consueto dalla mensa della mia università.
Non ho fatto una frase, non ho messo un verbo; solo una serie di parole per farvi capire dove sono e cosa faccio.
Scrivo..? Boh, passo il tempo!
Io credo proprio di essere unica e speciale, più unica e più speciale di ognuno di voi.
Basta ipocrisie! Non siamo tutti speciali, tutti unici sì, ma l'unicità non è una cosa positiva. Si può essere degli unici pezzi di merda. Ma non dei pezzi di merda speciali.
Io sono anche speciale, oltre che unica. Non un pezzo di merda..
E non ho intenzione di avere al mio fianco persone che non apprezzano la mia specialità.. Perché ce ne sono tante che invece la percepiscono, la apprezzano e me lo fanno anche capire. Ed io magari li ignoro e non li considero. Invece altri mi fanno sentire una nullità, pronti a criticare ogni mio segno di estro spiccato.
Eppure più uno ci disprezza più vogliamo che ci dia attenzioni. Più faremmo di tutto purché ci apprezzi. Io faccio così.
Ma mi sono rotta, se ad una persona non viene naturale apprezzarci, stimarci, lodarci per le cose belle e rimproverarci per quelle sbagliate, non lo farà mai!
Basta illudersi che le persone cambieranno.
Io non sposerò una persona che mi farà pesare la frittata che gli preparo, che romperà per come ho stirato le camicie, che non mi dice che sono bella nemmeno una volta ogni tanto.
No, non lo accetto.
Ovvio, non vogliamo nemmeno i leccapiedi, però un giusto equilibrio ci vuole.
E se una persona sta con me solo perché sono carina e simpatica, il prossimo!
Sai quante ce ne sono di carine e simpatiche?
Fai presto a sostituirmi, ne troverai di certo di più carine e di più simpatiche. Ma se invece pensi che io sia anche intelligente, brillante, acuta, sveglia, unica, speciale, probabilmente farai fatica a sostituirmi, anche dopo una litigata, anche se ingrasso 5 chili o se smetto di truccarmi e di tenere al mio aspetto.
Non sono ovvietà, è la pura verità.
Qui invece la gente sta con gente perché gli sembra simpatica e carina, ma cosa siamo, all'asilo?!?!?
Dios!
Io non ci sto ad elemosinare le attenzioni di un uomo che deve sempre sottolineare che non sono alla sua altezza, anche perché chi lo sottolinea è perché sa che in realtà è palese la sua inferiorità mentale nei miei confronti. Se si sentisse davvero più maturo di me non me lo farebbe notare in continuazione.
Se le cose sono palesi non c'è né bisogno di dirle né di farle notare. Invece quando sono impercettibili, o quando proprio non ci sono, è lì che uno sente la necessità di renderle note a tutti.
E quindi basta. Per quanto è vero che è molto più appagante piacere a chi inizialmente ci disprezza piuttosto che piacere a chi ci apprezza da sempre, iniziamo a dare le giuste attenzione a chi se le merita.
Anzi, iniziamo a dare i baci a chi se li merita,
a fare le coccole a chi se le merita,
a stare sul divano con chi se lo merita.
Non illudiamoci di stare bene con persone con cui non possiamo sentirci noi stesse. Saremo delle eterne frustrate!