So di essere molto esigente, e quello che pretendo mi rende la vita difficile. Non sono mai soddisfatto né degli altri né di me stesso. L’amore lo concepisco unicamente come qualcosa di assoluto, e deve racchiudere in sé, perfette, la fedeltà, la comprensione, l’amicizia. Non immagino niente di diverso. Né lo accetterei.
Poco fa ho incontrato queste parole, di un'autrice di cui, indegnamente, non ricordo neppure il nome.
Però mi hanno colpito, racchiudono in sé tutto ciò che provo, né più né meno..a questo punto non dovrei aggiungere altro, dovrei spegnere il pc e andare a letto. Invece sento la necessità di approfondire la cosa e grazie a queste parole di tirar fuori tutto ciò che ho dentro.
E' proprio vero, sono esigente. Obiettivamente lo sono.. non voglio dire che gli altri non lo siano e che la gente si accontenti. Anzi, per una volta gli altri non c'entrano proprio. Parlo di pretese che rendono la vita difficile, legittime, ma troppo ambiziose. Questo porta alla frustrazione continua. Se ci si aspetta poco, si sarà sicuramente appagati.. Io invece aspetto troppo, spero di vivere esperienze totalizzanti, amori pieni, una vita viva. E quando mi accorgo che ogni cosa non è come l'avevo immaginata, poiché me l'ero immaginata troppo perfetta per potersi realizzare, sento un grande senso di amarezza.
Ma come dice l'innominata autrice di quelle belle frasi, il problema più grande è che io l'amore lo concepisco come qualcosa di assoluto, e deve racchiudere in sé, perfette, la fedeltà, la comprensione, l’amicizia. Non immagino niente di diverso. Né lo accetterei.
Non lo immagino, non lo accetterei. Se finisce, se tradisce, se fa soffrire, se non è fedele, se non ti comprende, se non ti è amico, non è amore per me.
Ma esiste qualcosa di perfetto in questo mondo? No, nemmeno l'amore.
Quindi vivrò una vita di pretese mai soddisfatte e di un rifiuto totale della realtà..