Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

martedì 2 ottobre 2012

Corteggiamento: può finire dopo la conquista? -spazio19-

La Belle Dame Sans Merci
Esempio di corteggiamento dove 
la donna è la predatrice,
così crudele da essere paragonata alla morte.
Quando due persone si incontrano ed almeno una delle due nota qualcosa di speciale nell'altro, inevitabilmente scatta un meccanismo irrefrenabile che è il corteggiamento
Spesso (almeno nella mia testa) è l'uomo a decidere di voler conquistare la amabile donzella. Sarebbe disposto a lottare con le unghie e con i denti per lei, per avere i suoi capelli, le sue labbra, il suo sorriso e il suo affetto. Il maschio solitamente decide di agire fisicamente e in maniera impulsiva. Non ci riflette troppo e segue il cuore: si fa travolgere dagli eventi e dalle emozioni. Passione, fisicità, eccitazione, palpitazioni sono le parole d'ordine per un uomo in fase di corteggiamento. La femmina è solitamente più criptica, razionale, più "imparanoiata", come diciamo spesso noi giovani della mia zona. Se da parte sua non c'è interesse allora è sicura di se, respinge l'altro sesso crudelmente fingendo dispiacere, ma in cuor suo compiaciuta dell'ennesima conquista.
Allo stesso tempo però si comporta come se volesse attirarlo, perché, dobbiamo ammetterlo, ci piace essere ammirate anche dal meno affascinante degli uomini.
Se invece anche la parte femminile è interessata, nella sua testa e nel suo cuore prende forma un uragano che scombussola ogni equilibrio fisico, mentale e sentimentale!
E' qui che si inizia a "programmare" la strategia da mettere in atto.
Mille pensieri, forse inutili, per piacere di più, per stupire, attrarre, illudere, alludere, appassionare, eccitare.. 

Eppure forse basterebbe essere naturali al 100%.. Ma in fondo questa è la nostra più vera natura!
Ed a questo punto si innescano una serie di fuochi dentro i due innamorati. Lui la cerca, lei si fa desiderare, a volte è il contrario.. E poi si ha paura quasi di innamorarsi troppo! Come diceva il mio vate, ecco cosa succede: 

"Aver paura di innamorarsi troppo: non dire niente, per non tradir la mente, è un leggero dolore..
Non farsi vivo e non telefonare, parlar di tutto per non parlar d'amore..
Cercar di farsi un po' desiderare è proprio un vero dolore!"

Eh già, questi sono i momenti in cui tutte le insicurezze e le ansie saltano fuori. Ma il corteggiamento è proprio questo. Dirsi parole dolci, ammirarsi, scambiarsi dolcezze e sguardi senza mai esagerare per non sbilanciarsi troppo e per non scoprire subito tutte le carte. Ma in questi momenti niente sembra esagerato. C'è paura ma in fondo si vuol dire ciò che si prova, perché dentro di noi succedono troppe cose che scalpitano per uscire!

"Aver paura di confessare tutto per il pudore di innamorarsi troppo,
finger che anche io le altre donne vedo, è un leggero dolor temere di mostrarsi interamente nudo.
E soffocare la sana gelosia; e controllarsi non dirti che sei mia.. 
Voler restare e invece andare via è proprio un vero dolore!!"

E spesso, dopo tutto questo corteggiarsi e volersi, ci si conquista, ci si "possiede" finalmente. Ed a questo punto che cosa succede? Tutto inizia, tutto finisce?
Esempio di corteggiamento ERRATO
Forse tutto CONTINUA..
Probabilmente io ho una concezione dell'amore piuttosto "STILNOVISTA": la donna deve essere vista come un angelo, come la purezza, la santità, e solo attraverso Lei l'uomo può pensare di avvicinarsi al paradiso. Ed è per questo che non concepisco una fine al corteggiamento. 
Amo Dante, ancor di più Petrarca, che ci raccontano della loro amata come fosse una Dea..
E questo deve durare per sempre. Dal primo all'ultimo giorno ci deve essere ammirazione, passione e corteggiamento verso la "propria" donna. Non può finire alla conquista..


L'amore è un continuo corteggiamento, un continuo conquistarsi e stupirsi..


Sinceramente, non Tua.



martedì 28 agosto 2012

Che sarà, che sarà, che sarà, che sarà della mia vita chi lo sa? -spazio18-

In occasione del mio 19° compleanno ho deciso di parlare un po' a random di Vanessa, annessi&connessi..
Il tema intorno al quale ruoteranno le mie riflessioni sarà la mia vita, o meglio, il mio futuro. 
Al di là di "Vanessa" come ragazza o come persona, c'è da approfondire il discorso di "Vanessa" come studentessa e come eventuale lavoratrice. Faccio questo perché scrivere nero su bianco i miei pensieri potrebbe farmi arrivare a conclusioni che per ora erano a me sconosciute!(Non perché sia un argomento interessante per quei 4 "re del cazzeggio" che non hanno nulla da fare tutto il giorno!)

Non ho mai avuto problemi a scuola, ho sempre raggiunto gli obiettivi prefissati ed ho anche avuto le mie belle soddisfazioni. Però non son mai stata una grande studiosa, sono svogliata, pigra, se posso rimandare a domani rimando, ma rimando anche se non posso, ECCO! Ma visti i miei risultati passati io, ma soprattutto chi mi sta accanto, ci aspettiamo che il mio futuro sia ricco di altre soddisfazioni, una carriera superfantastica, e tante ambizioni. La verità è che non sono ambiziosa, sono felice con un bicchier d'acqua e un panino con il prosciutto (meglio se anche con la maionese e con un po' di patatine fritte con il ketchup)..

Ora come ora però non posso più fuggire dai miei impegni e non posso più rinviare certe decisioni.
Ma in base a cosa posso scegliere se non so neppure cosa mi va questa sera per cena?
Io so solo di non volere essere nè il padrone, nè il servo di nessuno. So per certo di non voler lavorare per una vita intera dietro una scrivania, tra PC, documenti, fogli, telefonate, strette di mano a imprenditori&co :D
Quindi posso escludere già: COMMERCIALISTA, AVVOCATO, NOTAIO, IMPRENDITORE.. E non so che altro.
Non voglio fare il medico perchè gli studi sanitari sono troppo impegnativi, c'è troppa gente che aspira a diventare qualcuno, e soprattutto sono troppo sensibile per studiare "LE VIE VERSO LA MORTE"..

Io voglio un lavoro FELICE! Non mi interessano i soldi, non mi interessa la carriera!
Io voglio una vita felice e basta.. Poi cosa significhi "Vita felice" lo deciderà chi di dovere! Magari un giorno scoprirò che per me la felicità è essere ricca, avere la villa con la piscina e andarmi a fare le unghie tutti i mercoledì dalla mia estetista di fiducia.. Oppure sarà fare l'eremita su un monte, con i capelli lunghi e grigi, senza pensieri, con qualche animale, al freddo, tra la natura, senza niente!
NON LO SO! E non lo voglio sapere. Non oggi!

Ufffa.....
Però se ci penso so anche che il Mondo è veloce e complicato, che non si può dire:"Sarà quel che sarà, io sto ferma, qualcosa succederà", in qualche maniera bisogna agire e il futuro, che sia da imprenditrice o da eremita sul cucuzzolo della montagna, me lo devo costruire io.

Quindi, adesso, sarà bell'e ora che mi iscrivo all'UNI e che vado a portare su quei cavolo di fogli all'ERSU?

AAAAAAAAH!
Che palle!

venerdì 24 agosto 2012

Hoy soy española!CRISTOFORO COLOMBO vs CRISTOBAL COLON -spazio17-

Por primera vez escribo algo en español..

Ayer pensaba: quien descubriò America?
Yo digo un Italiano, porque Cristoforo Colombo (y no voy a escribir Cristobal Colòn porque es Italiano y no Español) era Genovès y Gènova està en Italia.
Pero Alguien dice que como que en el 1492 Italia aùn no estaba unida no se puede decir que Gènova es en Italia y tampoco que un Italiano descrubriò America.

Y sobretodo Alguien dice tambièn que en los barcos (La Nina, La Pinta e La Santa Maria) Cristoforo Colombo no estaba solo y que el dinero para la expediciòn lo pusieron los Reyes Catòlicos de Castilla y Aragòn.
Pero ahora, como los Españoles ganaron la Eurocopa dos vecez seguidas y el Mundial del futbòl, y son los màs guapo, listos, y divertido del Mundo, se creen los mejores.. Pero tienen que acordarse de que Roma era Caput Mundi, y que las chicas màs guapas las tenemos aquì!

Hasta Luego!

Vanessa Española!








sabato 9 giugno 2012

"Rassegnarsi" alle ingiustizie? NO, ma cosa fare per combatterle? -spazio16-

Sono all'asilo e afferro un giocattolo: è il mio coniglietto preferito.
"Salta! Salta! Mangia una carotina! Che bella questa giornata nel bosco, vero Coniglietto?... Mmh ci vorrebbe un po' di compagnia però.. Dai, aspettami qui sul tappeto, vado a chiamare la nostra amica Tartaruga!"..... [...] "Ehi, ma Coniglietto, dove sei finito??" Giro lo sguardo e noto che un bambino ha tra le mani il mio coniglio, mi sale il sangue al cervello, urlo. "Ridammelo, ci giocavo io!" "No", "Dai è miooooooooooo.." PUM PAM PUM ######### "Ffffffff.. Finalmente possiamo giocare insieme amico, ecco, c'è anche Tartaruga!"

Un tempo potevo farmi giustizia da sola. Ora non fa..
Sono legalmente punibile per legge con la reclusione, e avendo la mano pesante evito anche solo di pensare ad un'eventuale rissa per affrontare un problema del genere: lascio passare.

Però mi ribolle il sangue quando mi trovo di fronte ad una qualsiasi situazione di ingiustizia. Sento come il dovere di fare qualcosa e di urlare basta. 

Eppure mi rendo conto che in qualunque ambito della mia vita c'è qualcosa che va contro il buon senso.
La scuola è il luogo in cui, per ora, ho potuto conoscere un sacco di ingiustizie e assurdità, per quanto io non ne sia mai stata "vittima" personalmente.

Sono arrivata a pensare che la scuola sia lo specchio della società al 100%.

In fin dei conti chi ci governa viene da lì: se non ci sono classi politiche adeguate e persone in grado di tirarci fuori dai "macelli" sarà forse perché questi ultimi provengono da quei sistemi corrotti e mal funzionanti, quali le scuole.

Son passati più di 15 anni da quando ho messo per la prima volta piede dentro una struttura scolastica, e credo di essere in grado di dare un giudizio abbastanza oggettivo a riguardo. E per essere oggettiva, devo dirvi la mia: per me la scuola, purtroppo, sta andando a rotoli, letteralmente. 

Mi sta iniziando a fare schifo il sistema scolastico, sempre di più. 

Non si premia né l'impegno, né il merito. Non sempre almeno. E purtroppo sono più i casi in cui viene premiata la furbizia che, a mio parere, è spesso accompagnata da un po' di maleducazione.

Per carità, ho sempre pensato che al di là dello studio e del profitto si debba tener conto anche delle doti intellettive-personali dell'alunno, compresa la simpatia, ma devono influire al massimo per un 20% sul giudizio finale.

In fin dei conti quando si esce dalla scuola superiore si prende un diploma che attesta un "sapere", non  la simpatia o la furbizia, e chi non sa, secondo me, non dovrebbe ottenerlo. 
Nella mia scuola, ad esempio, si studia la ragioneria, l'economia. Sono le materie di indirizzo e si esce con un diploma di ragioniere: per questo motivo io credo che chi ottiene questo attestato debba perlomeno conoscere le basi della materia ed avere un'ampia idea di quest'ultima.

Ovviamente non dico che la promozione debba dipendere dalle materie marginali e che si debba essere ferratissimi in tutti i campi, ma almeno le più fondamentali per l'istituto che si frequenta, si devono conoscere. 

Se è così complicato per un consiglio docenti osservare queste "regole" nel dare un giudizio, allora che si concedesse un semplice "ATTESTATO DI FREQUENZA" a coloro i quali non conoscono la materie, così da non attestare il falso.

Io non mi voglio adeguare a questa situazione. Vorrei spronare i miei coetanei a capire questa cosa e spero che, per un senso del dovere, si impegnino volontariamente per conoscere le cose che studiano; ma siccome capisco che ovviamente non può venire naturale ad un adolescente interessarsi allo studio se questo non è richiesto e se non si è obbligati a farlo, allora spero nella "presunta" saggezza dei professori, persone adulte, laureate e, si spera, intelligenti.

Sarebbero tante le cose da dire,
ma arrivata al termine della mia carriera scolastica, per quanto io l'abbia vissuta bene, 
mi sento di fare questa critica. 

Spero che qualcosa cambi.
Ragazzi, sveglia!


"Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, 
perché saranno saziati."

venerdì 8 giugno 2012

Addio Scuola.. -spazio15-

Come non scrivere un pensiero sulla fine della mia carriera scolastica!?!

Sarò breve e poco sentimentale.
Sono giunta al termine di una fase della mia vita importante; la scuola non si dimentica, ti segna in positivo e in negativo. Spesso mi è sembrato di non poterne più, ma in fondo mi son sempre resa conto che ciò che ti dà la scuola come ambiente, ciò che ti danno i professori, i compagni, gli amici, le ore a non far nulla, è indescrivibile!

Ogni anno, quando si arriva a Giugno, si è felici, impazienti, sereni.. 

Quest'anno invece la mia felicità è accompagnata da un po' di tensione dovuta all'imminente esame, ma soprattutto da un pesante senso di malinconia e tristezza: mi rendo conto che è ora di crescere e di dimenticare l'abitudinaria vita scolastica.
Cosa farò a settembre? Cosa farò da grande?

Non lo so.. 
Non voglio neppure necessariamente saperlo, però questi dubbi mi lasciano perplessa!
In fondo "So quel che lascio ma non so quel che trovo", è normale un po' di timore..

Ma più di tutto è il pensiero di non poter più vivere tante piccolissime cose che mi rattrista:
niente più campanelle, 
niente più "ci vediamo domani a scuola", 
niente più macchinette, 
niente più caffè annacquati, 
niente più "c'era qualcosa da fare per oggi?", 
niente più merende caloriche, 
niente più compiti in classe, 
niente più discorsi tra i banchi, 
niente più "ha corretto le verifiche?",
niente più confronti con i professori, 
niente più svegliarsi tutte le mattine, 
niente più "cosa ci mette nel compito?",
niente più bigliettini, 
niente più risate
niente più scuola..



sabato 2 giugno 2012

Tula -spazio14-

Tula è la mia cagnolina, è una femmina ed è molto carina.
Ha quasi 4 mesi, è una cucciola adorabile!
Ce l'ho ormai da un bel pezzetto e devo ammettere che è già cresciuta un sacco!
Un po' mi mancano i primi giorni: era un batuffolo impaurito, non aveva nemmeno il coraggio di alzare la testa!
Adesso è un fulmine, corre, salta, morde, ringhia, abbaia e graffia.. 
E' una piccola peste!
Solo quando dorme è mansueta e dolce, per il resto della giornata è una tempesta; a volte mi innervosisce tantissimo! 
Non si riesce più a star tranquilli sul divano a guardare la TV che lei ti assale con mille agguati; ogni tanto piagnucola perché vuole che le venga aperta la porta per andare in un'altra stanza, a volte è davvero insopportabile! 
In ogni caso la adoro, quando torno a casa non vedo l'ora di abbracciarla e darle qualche bacio, mi piace accarezzarle le guanciotte e la pancia! Vorrei però tagliarle le unghie perché sono davvero troppo lunghe e pericolose!
E' "bionda", ha un piccolo neo sulla guanciotta, adesso le sono caduti due dentini da latte, ha le zampe lunghe, qualche macchia sui fianchi a forma di cuore, le orecchie sono grosse con i ricciolini ai lati, le si girano sempre quando salta o con il vento..
Quando qualcuno di noi torna a casa lei ci fa un sacco di feste: ci salta addosso, scodinzola e muove il corpo in maniera esagitata! 
E' bellissima, non faccio altro che sbaciucchiarla! :D
Nonna dice che dovrei iniziare "a far l'amore" e smetterla di trattare quel cane come una persona..
Eppure la Tula è una vera amica!
:)




lunedì 14 maggio 2012

Dove arriva quel cespuglio, c'è una storia d'amore. -spazio13-


Che musica, e che giro di basso, e che storia: la prende, salgono in moto, la porta in campagna, vicino ad un boschetto.. Tra le piante ed i fiori. Perfetto per un nido d'amore.
"Dove arriva quel cespuglio la cucina, che avrà il sole di mattina; dove adesso è il mio berretto: lì la camera da letto, e in direzione dello stagno costruiremo il nostro bagno.. Entra pure, è la tua casa! La tua casa fra le rose.. Ora appena prendo il mese, il primo muro.. La tua casa! TE LO GIURO!"
"Ora siediti qui!"
Le descrive cosa ci sarà: "Il camino.. Quella porta non è un sogno! E' robusta ed è di legno.."
Avvicinati, "non nascondere la mano, non nascondere il tuo seno, ora non c'è più nessuno, più nessuno.."
"Prendo dalla moto il nostro letto stendo a terra il telo, ora alza gli occhi al cielo e dimmi quanto mancherà al tramonto? Ci vuol buio a questo punto..





Voglio farti tenerezza.. La tristezza si dissolve con il fumo, resta solo il tuo profumo, il profumo della pelle, lo sfondo delle stelle, un vago senso di dolore che scompare col respiro del tuo amore!"
Mmh!




Lucio Battisti - Mogol



martedì 8 maggio 2012

HELP! -spazio12-

"Bene", è finita la pacchia, è ora di mettersi giù a fare qualcosa!

Eppure continuo a perdere tempo in ogni modo: maschere per il viso all'argilla, smalto nei piedi, pulizie di primavera, ed ora addirittura mi son ritrovata qui a scrivere in nulla!

Sono un po' in crisi perché come al solito faccio fatica a trovare la concentrazione e la voglia per studiare.. 
Non riesco proprio a fare qualcosa di utile in genere!

Questa volta però non posso proprio rimandare: fra un mese dovrò affrontare l'esame di Stato, e per quanto possa essere un ostacolo relativamente superabile, ora è un problema.. 
Poi magari, come si suol dire: "quando mi sposo non mi ricordo più!", fatto sta che ora è NECESSARIO pensare almeno ad una sorta di TESINA, di fare mente locale e mettere per iscritto qualche pensiero!

Sono in alto mare! HELP!




A proposito, vi lascio con un bellissimo brano dei "The Beatles", Help!



Buon ascolto, ciao!


domenica 6 maggio 2012

Nessun Dorma! -spazio11-

Nessun dorma,
tranne la Vanessa..

giovedì 3 maggio 2012

Tesoro, amo un altro. -spazio10-

Provo a mettermi nei panni di una donna che smette di amare il proprio uomo per un altro e decide di dirglielo.
Probabilmente si è trovata in un problematico conflitto interiore, ci ha pensato a lungo, ma preferisce liberarsi da questo grande peso e confessare.
Per me ha fatto proprio bene, in fondo è sempre meglio togliersi l'amaro della menzogna e dire la verità! A mio parere si vive meglio quando si è, almeno con la punta dei piedi, nel giusto!

Eppure confessare tutto non è semplice, quando ci si riflette su, ci si fanno mille problemi, pronostici, pensieri, si cerca il modo per essere il meno "dannosi"possibili e per non far soffrire troppo..

Questa donna ha preso in mano il coraggio, ha fatto i conti con la sua coscienza, si è decisa, "Basta, glielo dico!", si è immaginata la sua reazione, temeva di provocare in lui una sofferenza enorme accompagnata ad un'ira funesta! 
Ma non va come pensa; apparentemente va meglio di come lei immaginava: lui non reagisce.. E dico apparentemente perché una NON REAZIONE è più deludente e seccante di ogni altro tipo di reazione. 

Lui non reagisce, rimane indifferente, come se lei non avesse parlato, quasi come se lei non avesse detto niente: "Ti sei innamorata? Cosa c'è che non va? Secondo te io dovrei soffrire adesso per ragioni ovvie di orgoglio e di sesso?" 
Ecco, lui le dice di non sentire nessun dolore; non sente niente, non c'è tensione, non c'è emozione, nessun dolore!
..Dura da digerire eh!

martedì 24 aprile 2012

Londra: una vita in metro -spazio9-


Sono di ritorno dalla famosissima città di Londra - UK. 
Ci sono andata con la scuola, in gita, 5 giorni: è stato figo.


Inizialmente ero qui per fare una specie di resoconto di questa esperienza ma ora mi sto rendendo conto di non essere ancora bene in grado di comporre frasi di senso compiuto e tanto meno di scrivere con una tastiera; ho tanto sonno arretrato da recuperare e tanti chili appena presi da perdere. Passerà del tempo prima di poter tornare in forma fisicamente e psicologicamente..
Ma ormai sono qui e provo a raccontarvi un po' di fatti curiosi;
Sono tante le cose da dire su questo viaggio (potrei parlare a lungo degli aerei e degli aeroporti, della pioggia, del cibo, delle PRESE elettriche, delle strade), ma voglio soffermarmi a descrivere in particolare una cosa caratteristica di Londra che mi ha colpito.

Londra si può descrivere utilizzando un semplice aggettivo: FRENETICA.
Sì, è una città davvero frenetica; la gente corre dal mattino presto fino a tarda sera, mangia in piedi, da sola, non si cura degli altri, il passo è sempre svelto, non c'è neppure tempo per aprire l'ombrello quando pioviggina, tutti sono al telefono, e MOLTI hanno un telefono costoso, hanno l' i-phone, quello della Apple, quello figo, TUTTI hanno un telefono costoso, hanno l' i-phone, quello della Apple, quello figo: anche l'Homeless ce l'ha, io no.. 

La tipica frenesia di Londra si nota in particolar modo in Metro, o meglio, nell' UNDERGROUND.. 
E' qui dove tutti corrono, si sentono eco di SORRY o di EXCUSE ME per i corridoi, la gente si fa largo tra la folla scusandosi in continuazione: sorry è decisamente la parola che ho sentito pronunciare più volte, da Inglesi e Non: sicuramente non si può dire che i Londinesi siano maleducati; sussurrano sorry anche quando sei tu a sferrargli un gancio per farti largo e per trovare un posto a sedere.

In metro tutti corrono, e anche sulle scale mobili.. Assurdo!
Sulle scale mobili si sta fermi, sono le scale a muoversi!! Ma loro corrono, si scusano ovviamente e corrono, corrono, corrono, con bicchieroni di caffè annacquato tra le mani, con i-pad, i-phone, i-pod, borse, giornali, cibo fritto e altre cianfrusaglie. 
Sulle scale mobili se vuoi stare fermo devi metterti a destra perchè a sinistra c'è una sorta di corsia di sorpasso per le persone che vanno di fretta. Se stai sulla sinistra, fermo, ti sentirai assalire da una marea di sorry e sarai costretto a metterti a destra. Mi è accaduto le prime volte.. Che trauma!
Poi vedi questi Londinesi esporre velocemente il loro TICKET nella macchinetta e superare le sbarre  senza alcun problema, con molta naturalezza, senza mai incappare in intralci vari come invece a noi italiani è successo più volte.. Eheh
Poi corrono ancora: vanno verso l'EXIT, oppure verso un'altra PLATFORM.. Ed è qui che ci si chiede come mai corrano così velocemente: ci sono treni ogni 2 minuti, non ci sono problemi di coincidenze, non ci sono file da fare.. Ma loro corrono, e si scusano.

In metro si vedono tante facce, ci sono tante persone, si sentono tanti odori, si sta in piedi appiccicati come sardine e ci si appende negli "appositi sostegni verticali o orizzontali".. Si sta anche a sedere e si osserva il passeggero di fronte o il riflesso sul vetro..
Continuamente ci sono annunci da parte del capotreno o di non si sa chi, che avvisano che si sta per arrivare a THE NEXT STATION. *Piccadilly Circus, London Cty Airport, Covent Garden.. 
Ad ogni arrivo la voce ignota ripete "MIND THE GAP BETWEEN THE TRAIN AND THE PLATFORM" per ricordare di non cadere nel dislivello tra treno e piattaforma scendendo dalla metro..

Comunque le Metro inglesi sono pulitissime, non ci sono scritte sui muri, non ci sono "rigoni neri" di sporco, non vedi cicche di sigarette a terra, e neppure nei binari.. Non ci sono cartacce o bottiglie in giro, e non ci sono seggiolini rotti o completamente sudici! E questo è bello.

Le linee sono più di 30, il servizio è efficiente, ma anche costoso..
Il mattino la metro apre alle 6.00, ma la sera chiude "presto" per gli standard italiani, a mezzanotte.

Ecco: se abiti a Londra la tua vita deve aver per forza a che fare con una Metro.
Le vie sono lunghe, è impossibile spostarsi a piedi. C'è traffico e le strade hanno un difetto di costruzione. Le hanno "fatte", erroneamente, al contrario. E' cosa solo per pochi audaci.
Devi prendere la metro, e correre, correre, correre, senza scordare di chiedere SORRY ad ogni sorpasso!


Se volete vivere virtualmente un viaggio in METRO a seguire trovate il testo della canzone qui sopra che descrive perfettamente un viaggio in UNDERGROUND.

La metro dei riflessi,
gli sguardi verso il vetro, 
gli appositi sostegni verticali, 
le mani che fatali li discendono, 
e quelli orizzontali, in alto i polsi e gli orologi 
viaggiano da soli. 
La metro, i seduti di fronte 
sono semplicemente gli avanzati 
dal viaggio precedente 
che andava dove vanno 
tutti i presentimenti, eccetera. 
In un soffio di porta, fa' l'ingresso 
la bella incatenata a testa alta; 
invece i viaggiatori 
sono entrati 
col capo chino, e l'umiltà dei frati. 
Bella incatenata dai sui stessi ormeggi: 
la cinghia della borsa, 
e stringhe mosce, 
e fasce di camoscio e stratagemmi 
dei morbidi tormenti d'organzino. 
Si fa la trigonometria, 
nei finestrini corrispondenti agli occhi alessandrini, 
di lei che guarda fissa 
un suo sussulto fuso nel vetro, 
che le ricorda tanto un suo sussulto. 
La metro piomba nella galleria, 
come un eccetera eccetera, 
che continua tremante veranda di lettura, 
da un attico mittente, tutta giù a fendente. 
E più di tutti 
i giornali e i giornaletti 
ha successo una scritta: 
In caso di necessità 
rompere il vetro, 
e tutti i trasgressori saranno 
eccetera. 
La metro si avvicina 
alla stazione prossima e rallenta. 
I posti a sedere, 
ad occhio e croce: 
diciamo trentasei; 
le scale sono mobili, 
ma le pareti no, 
e fermi i corridoi; 
la folla passa e sale. 
La metro accelera, 
eccetera, eccetera, 
e puntini di sospensione


Da "La metro eccetera" 
di Lucio Battisti - Pasquale Panella


lunedì 12 marzo 2012

A me (non) piace far niente quando dovrei fare tanto! -spazio8-

Non capisco come mai, però quando non ho nulla da fare mi annoio e sarei disposta a fare qualunque cosa; quando invece ho tantissime cose a cui pensare faccio di tutto pur di non fare niente!
Tipo adesso: dovrei prepararmi per la simulazione della 3^ prova di domani, eppure sono disposta a scrivere due cavolate in questo insulso blog pur di non aprire i libri!

Buffo no?!?!

Il fatto è che quando dovrei fare TANTO preferisco fare NIENTE..
Quando invece non ho NIENTE da fare, preferirei fare TANTO!

UFFA!

Avete una soluzione? Come mai sfuggire dai doveri è così appagante per quanto sia altrettanto deprimente e/o preoccupante?
Non capisco!
Per farvi capire meglio: quando ho tante cose da fare faccio di tutto pur di non fare niente e non riesco a concludere nulla. Però nel momento in cui faccio NIENTE mi sento male, mi sento in colpa, mi sento una nullità totale, eppure continuo a far niente provando un certo godimento!

Ahi ahi! Che qualcuno mi aiuti!

mercoledì 7 marzo 2012

Quando penso all'AMORE.. -spazio7-

E' un discorso troppo ampio per essere affrontato in poche righe, con poche parole, e impiegando pochi minuti del mio pomeriggio; ieri sera però, dopo essere stata due ore sotto le coperte con la luce spenta e la tele accesa su RaiUno in attesa di vedere un filmato dedicato al mio artista preferito, e dopo aver definitivamente deciso di addormentarmi, (con scarsissimi risultati), ho iniziato a navigare con la mente in quella marea di pensieri che ci assalgono negli attimi precedenti al sonno vero e proprio..

Ho iniziato quindi a pormi delle domande esistenziali, degli interrogativi classici ma irrisolti, e sono arrivata a riflettere sul
fatto che mi è difficile trovare l'AMORE perché quel che io intendo per AMORE (e ciò che vorrei) è qualcosa di così GRANDE ma allo stesso tempo tanto PICCOLO..

La cosa più ovvia sarebbe ispirarsi a Baglioni che con il famoso OSSIMORO in "Questo PICCOLO GRANDE AMORE"
riassume un po' tutti i miei pensieri; io però conosco meglio Battisti, e la canzone che mi ha fatto, e mi fa tutt'ora sognare (e che descrive a pieno il concetto che io ho dell'AMORE), è "Perchè No?".
Quindi adesso, al posto di stare qui a formulare periodi intricati, al posto di cercare paroloni per farvi intendere il mio pensiero sull'AMORE e sulla perfetta VITA DI COPPIA, lascerò che sia il testo a spiegare ciò che penso!


Perchè No?

In un grande magazzino una volta
al mese, spingere un carrello pieno
sotto braccio a te
e parlar di surgelati, rincarati
far la coda mentre sento che
ti appoggi a me..
Prepararsi alla partenza con gli sci e
scarponi, essersi svegliati presto:
prima delle sei..
E fermarsi in trattoria, per un panino
e restar due giorni a letto,
non andar piu' via..

Perché no, perchè no, perchè no,
perchè no?
"Scusi lei, mi ama o no?"
"Non lo so, però ci sto!"

Comperar la terra i semi e qualche
grande vaso,
coltivare un orto
sul balcone insieme a te..
"Chi ha rubato l'insalata? Chi l'ha mangiata?";
.. E rincorrerti sapendo
quel che vuoi da me!
Chieder gli opuscoli turistici
della mia città
e con te passare il giorno
a visitar musei:
monumenti e chiese, parlando inglese
e tornare a casa a piedi
dandoti del lei!

Perché no, perchè no, perchè no,
perchè no?
"Scusi lei, mi ama o no?"
"Non lo so, però ci sto!"
Grazie Lucio..


Ecco, è questo quello che vorrei.. Momenti semplici, da vivere insieme!
Vanessa.

martedì 6 marzo 2012

San Giuseppe da Copertino, una scoperta! -spazio6-



PARLO A TE, OH STUDENTE SVOGLIATO!


Ieri studiavo Scienza delle Finanze; mi portavo dietro sta cosa da un po' di tempo, era arrivata l'ora di togliersi quel peso..

Perciò, dopo aver dedicato una quarantina di minuti alla siesta pomeridiana post-pranzo, ho passato parte del mio pomeriggio ad imparare di tutto e di più su imposte, bilanci statali, e chi più ne ha più ne metta: ovviamente con le dovute pause e stesa sul letto!

Non avendo il dono della concentrazione più volte mi son persa in varie distrazioni: mi son ritrovata ad ispezionare i miei capelli e ad eliminare ogni genere di doppia-punta che incontravo, altre volte sono capitata al piano di sotto sperando nella (così come la chiamo io)"RIVELAZIONE", ossia in un avvenimento sensazionale che avrebbe cambiato in meglio la mia giornata..


Purtroppo non è stato così, anzi, ogni orologio che incontravo in giro per casa mi riportava alla dura realtà: "Vani, i minuti passano in fretta, stai perdendo un altro pomeriggio a far nulla!"

Così mi "ributtavo" a letto, mi rimettevo il libro sulle ginocchia e tornavo a ripetere ad alta voce..
Questa volta abbastanza volenterosa, decisa, una volta per tutte, ad arrivare all'ultima pagina dell'ultimo capitolo!
Trascorsi 10 minuti il mio entusiasmo iniziale cominciava ad andarsene ed altre distrazioni stavano per assalirmi!
Così ho iniziato a frugare in un cassetto e dopo aver trovato un libretto per "INVALIDI DI GUERRA" intestato ad un mio avo, ed il libretto dei lanci con il paracadute di mio babbo, ho trovato uno di quei foglietti con su scritta una preghiera..

Leggo: "San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti e degli esaminandi". Ovviamente, vista la situazione, non potevo non continuare a leggere..
INVITO DEL SANTO: "In ogni tuo affare temporale o spirituale, tu fa la tua parte e poi lascia a Dio di fare la sua, e stattene in pace".
C'era forse lo zampino della Divina Provvidenza?
Beh, in quel momento non ho potuto far altro che recitare la preghiera (vedi sotto), sorridere a denti stretti e riprendere lo studio che, tra le altre cose, ha dato i suoi frutti!


Ricapitolando: è stato interessante trovare, (frugando inutilmente in un cassetto) una preghiera così azzeccata!
Ora che ci penso probabilmente era proprio questa la RIVELAZIONE che aspettavo!


INFO: San Giuseppe da Copertino v
iene indicato come il santo degli studenti, perché venne consacrato sacerdote dopo il difficile superamento degli esami, superamento considerato prodigioso per le difficoltà da lui incontrate nonostante l'impegno profuso nello studio; per questo viene invocato dagli studenti cattolici durante gli esami.


Preghiera dello studente in prossimità degli esami

Eccomi ormai prossimo agli esami,
protettore degli esaminandi,
San Giuseppe da Copertino.
La tua intercessione supplisca
alle mie mancanze di impegno e donami,
dopo aver sperimentato il peso e le difficoltà
dello studio, la gioia di gustare la promozione.
La Vergine santa così premurosa
nei tuoi riguardi, si degni di benedire questa mia fatica scolastica,
così che per mezzo di essa io possa
ricompensare i sacrifici dei miei genitori
ed aprirmi ad un servizio più attendo e più qualificato
verso i fratelli.
Amen.


sabato 21 gennaio 2012

Come l'acqua.. -Spazio 5-


Sono giunta (finalmente o purtroppo) all'ultimo anno di scuola: da circa 15 anni passo di aula in aula, di maestra in professore, di compagno in compagno, di banco in banco, e il pensiero che da un giorno all'altro tutto ciò non sarà più quel che è da sempre, mi lascia un po' di amaro in bocca..


Inutile dire che arrivata a 18 anni la speranza più grande sia quella di finire presto, magari chiudendo in bellezza la carriera scolastica! Però c'è qualcosa che mi turba.. Temo che un giorno rimpiangerò tutto questo!

Per chiarirvi un po' la mia idea di scuola vi riporto un esempio abbastanza chiaro!
Ho sempre paragonato la mia vita scolastica ad una pentola piena d'acqua (
dove l'acqua sarei io
) lasciata su un fornello acceso..

  • Asilo: qualcuno apre il rubinetto, l'acqua viene versata nella pentola.. Si sente libera! C'è un attimo di trambusto nell'impatto con l'accaio duro e gelido, si deve ambientare, le particelle devono fare amicizia, devono capire dove collocarsi..
  • Elementari: l'acqua è ancora fredda, il fornello non è riuscito a scaldare la pentola del tutto.. Immobile, gelida: quando una fiamma da sotto inizia a solleticarla un po'. Ecco i primi movimenti: bolle che cercano di emergere, di andare sempre più in alto. Ora anche l'acqua rimasta ancora fredda sente il bisogno di scaldarsi, di muoversi, cerca il fuoco, e lo trova..
  • Medie: l'acqua è quasi tutta ormai calda, si sbatte, è tutta un bollore, rossa, impaziente, giocosa! Non si vuole più fermare, le piace giocare nella pentola, sorride!
  • Superiori: l'acqua è arrivata a 100°, inizia a premere sul coperchio, il gioco è bello finchè dura poco, si sbatte ancora, e ancora, e ancora una volta.
Non ne può più di stare chiusa in quella pentola.. Ha troppo caldo, è impaziente!
Il fuoco, la pentola, il comperchio.. LE STANNO STRETTI!
Inizia a sbattersi, a saltare, è fumante.. Vapore preme ancora sul coperchio, sempre più forte..
Ed ecco che con una spinta.. PUF! Il coperchio viene sbattuto via e l'acqua finalmente può uscire, può andare dove vuole per rinfrescarsi un po'!


Ecco.. Credo sia abbastanza chiara questa metafora; un semplice modo per comunicare a tutti voi che arrivata al 5° anno di superiori sono come una pentola di acqua in ebolizione: sto per "sbottare", ho bisogno di uscire, di tastare nuovi terreni!
Spero però di non arrivare in un terreno arido, un terreno che mi prosciuga, che mi succhia, che mi intrappola.
Spero invece di attraversare terreni fertili, terreni su cui tracciare un solco, su cui scivolare lentamente e lasciare dei semi..


Buona giornata!
Vanessa.