Provo a mettermi nei panni di una donna che smette di amare il proprio uomo per un altro e decide di dirglielo.
Probabilmente si è trovata in un problematico conflitto interiore, ci ha pensato a lungo, ma preferisce liberarsi da questo grande peso e confessare.
Per me ha fatto proprio bene, in fondo è sempre meglio togliersi l'amaro della menzogna e dire la verità! A mio parere si vive meglio quando si è, almeno con la punta dei piedi, nel giusto!
Eppure confessare tutto non è semplice, quando ci si riflette su, ci si fanno mille problemi, pronostici, pensieri, si cerca il modo per essere il meno "dannosi"possibili e per non far soffrire troppo..
Questa donna ha preso in mano il coraggio, ha fatto i conti con la sua coscienza, si è decisa, "Basta, glielo dico!", si è immaginata la sua reazione, temeva di provocare in lui una sofferenza enorme accompagnata ad un'ira funesta!
Ma non va come pensa; apparentemente va meglio di come lei immaginava: lui non reagisce.. E dico apparentemente perché una NON REAZIONE è più deludente e seccante di ogni altro tipo di reazione.
Lui non reagisce, rimane indifferente, come se lei non avesse parlato, quasi come se lei non avesse detto niente: "Ti sei innamorata? Cosa c'è che non va? Secondo te io dovrei soffrire adesso per ragioni ovvie di orgoglio e di sesso?"
Ecco, lui le dice di non sentire nessun dolore; non sente niente, non c'è tensione, non c'è emozione, nessun dolore!
..Dura da digerire eh!
Nessun commento:
Posta un commento