Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

sabato 9 giugno 2012

"Rassegnarsi" alle ingiustizie? NO, ma cosa fare per combatterle? -spazio16-

Sono all'asilo e afferro un giocattolo: è il mio coniglietto preferito.
"Salta! Salta! Mangia una carotina! Che bella questa giornata nel bosco, vero Coniglietto?... Mmh ci vorrebbe un po' di compagnia però.. Dai, aspettami qui sul tappeto, vado a chiamare la nostra amica Tartaruga!"..... [...] "Ehi, ma Coniglietto, dove sei finito??" Giro lo sguardo e noto che un bambino ha tra le mani il mio coniglio, mi sale il sangue al cervello, urlo. "Ridammelo, ci giocavo io!" "No", "Dai è miooooooooooo.." PUM PAM PUM ######### "Ffffffff.. Finalmente possiamo giocare insieme amico, ecco, c'è anche Tartaruga!"

Un tempo potevo farmi giustizia da sola. Ora non fa..
Sono legalmente punibile per legge con la reclusione, e avendo la mano pesante evito anche solo di pensare ad un'eventuale rissa per affrontare un problema del genere: lascio passare.

Però mi ribolle il sangue quando mi trovo di fronte ad una qualsiasi situazione di ingiustizia. Sento come il dovere di fare qualcosa e di urlare basta. 

Eppure mi rendo conto che in qualunque ambito della mia vita c'è qualcosa che va contro il buon senso.
La scuola è il luogo in cui, per ora, ho potuto conoscere un sacco di ingiustizie e assurdità, per quanto io non ne sia mai stata "vittima" personalmente.

Sono arrivata a pensare che la scuola sia lo specchio della società al 100%.

In fin dei conti chi ci governa viene da lì: se non ci sono classi politiche adeguate e persone in grado di tirarci fuori dai "macelli" sarà forse perché questi ultimi provengono da quei sistemi corrotti e mal funzionanti, quali le scuole.

Son passati più di 15 anni da quando ho messo per la prima volta piede dentro una struttura scolastica, e credo di essere in grado di dare un giudizio abbastanza oggettivo a riguardo. E per essere oggettiva, devo dirvi la mia: per me la scuola, purtroppo, sta andando a rotoli, letteralmente. 

Mi sta iniziando a fare schifo il sistema scolastico, sempre di più. 

Non si premia né l'impegno, né il merito. Non sempre almeno. E purtroppo sono più i casi in cui viene premiata la furbizia che, a mio parere, è spesso accompagnata da un po' di maleducazione.

Per carità, ho sempre pensato che al di là dello studio e del profitto si debba tener conto anche delle doti intellettive-personali dell'alunno, compresa la simpatia, ma devono influire al massimo per un 20% sul giudizio finale.

In fin dei conti quando si esce dalla scuola superiore si prende un diploma che attesta un "sapere", non  la simpatia o la furbizia, e chi non sa, secondo me, non dovrebbe ottenerlo. 
Nella mia scuola, ad esempio, si studia la ragioneria, l'economia. Sono le materie di indirizzo e si esce con un diploma di ragioniere: per questo motivo io credo che chi ottiene questo attestato debba perlomeno conoscere le basi della materia ed avere un'ampia idea di quest'ultima.

Ovviamente non dico che la promozione debba dipendere dalle materie marginali e che si debba essere ferratissimi in tutti i campi, ma almeno le più fondamentali per l'istituto che si frequenta, si devono conoscere. 

Se è così complicato per un consiglio docenti osservare queste "regole" nel dare un giudizio, allora che si concedesse un semplice "ATTESTATO DI FREQUENZA" a coloro i quali non conoscono la materie, così da non attestare il falso.

Io non mi voglio adeguare a questa situazione. Vorrei spronare i miei coetanei a capire questa cosa e spero che, per un senso del dovere, si impegnino volontariamente per conoscere le cose che studiano; ma siccome capisco che ovviamente non può venire naturale ad un adolescente interessarsi allo studio se questo non è richiesto e se non si è obbligati a farlo, allora spero nella "presunta" saggezza dei professori, persone adulte, laureate e, si spera, intelligenti.

Sarebbero tante le cose da dire,
ma arrivata al termine della mia carriera scolastica, per quanto io l'abbia vissuta bene, 
mi sento di fare questa critica. 

Spero che qualcosa cambi.
Ragazzi, sveglia!


"Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, 
perché saranno saziati."

venerdì 8 giugno 2012

Addio Scuola.. -spazio15-

Come non scrivere un pensiero sulla fine della mia carriera scolastica!?!

Sarò breve e poco sentimentale.
Sono giunta al termine di una fase della mia vita importante; la scuola non si dimentica, ti segna in positivo e in negativo. Spesso mi è sembrato di non poterne più, ma in fondo mi son sempre resa conto che ciò che ti dà la scuola come ambiente, ciò che ti danno i professori, i compagni, gli amici, le ore a non far nulla, è indescrivibile!

Ogni anno, quando si arriva a Giugno, si è felici, impazienti, sereni.. 

Quest'anno invece la mia felicità è accompagnata da un po' di tensione dovuta all'imminente esame, ma soprattutto da un pesante senso di malinconia e tristezza: mi rendo conto che è ora di crescere e di dimenticare l'abitudinaria vita scolastica.
Cosa farò a settembre? Cosa farò da grande?

Non lo so.. 
Non voglio neppure necessariamente saperlo, però questi dubbi mi lasciano perplessa!
In fondo "So quel che lascio ma non so quel che trovo", è normale un po' di timore..

Ma più di tutto è il pensiero di non poter più vivere tante piccolissime cose che mi rattrista:
niente più campanelle, 
niente più "ci vediamo domani a scuola", 
niente più macchinette, 
niente più caffè annacquati, 
niente più "c'era qualcosa da fare per oggi?", 
niente più merende caloriche, 
niente più compiti in classe, 
niente più discorsi tra i banchi, 
niente più "ha corretto le verifiche?",
niente più confronti con i professori, 
niente più svegliarsi tutte le mattine, 
niente più "cosa ci mette nel compito?",
niente più bigliettini, 
niente più risate
niente più scuola..



sabato 2 giugno 2012

Tula -spazio14-

Tula è la mia cagnolina, è una femmina ed è molto carina.
Ha quasi 4 mesi, è una cucciola adorabile!
Ce l'ho ormai da un bel pezzetto e devo ammettere che è già cresciuta un sacco!
Un po' mi mancano i primi giorni: era un batuffolo impaurito, non aveva nemmeno il coraggio di alzare la testa!
Adesso è un fulmine, corre, salta, morde, ringhia, abbaia e graffia.. 
E' una piccola peste!
Solo quando dorme è mansueta e dolce, per il resto della giornata è una tempesta; a volte mi innervosisce tantissimo! 
Non si riesce più a star tranquilli sul divano a guardare la TV che lei ti assale con mille agguati; ogni tanto piagnucola perché vuole che le venga aperta la porta per andare in un'altra stanza, a volte è davvero insopportabile! 
In ogni caso la adoro, quando torno a casa non vedo l'ora di abbracciarla e darle qualche bacio, mi piace accarezzarle le guanciotte e la pancia! Vorrei però tagliarle le unghie perché sono davvero troppo lunghe e pericolose!
E' "bionda", ha un piccolo neo sulla guanciotta, adesso le sono caduti due dentini da latte, ha le zampe lunghe, qualche macchia sui fianchi a forma di cuore, le orecchie sono grosse con i ricciolini ai lati, le si girano sempre quando salta o con il vento..
Quando qualcuno di noi torna a casa lei ci fa un sacco di feste: ci salta addosso, scodinzola e muove il corpo in maniera esagitata! 
E' bellissima, non faccio altro che sbaciucchiarla! :D
Nonna dice che dovrei iniziare "a far l'amore" e smetterla di trattare quel cane come una persona..
Eppure la Tula è una vera amica!
:)