Come non scrivere un pensiero sulla fine della mia carriera scolastica!?!
Sarò breve e poco sentimentale.
Sono giunta al termine di una fase della mia vita importante; la scuola non si dimentica, ti segna in positivo e in negativo. Spesso mi è sembrato di non poterne più, ma in fondo mi son sempre resa conto che ciò che ti dà la scuola come ambiente, ciò che ti danno i professori, i compagni, gli amici, le ore a non far nulla, è indescrivibile!
Ogni anno, quando si arriva a Giugno, si è felici, impazienti, sereni..
Quest'anno invece la mia felicità è accompagnata da un po' di tensione dovuta all'imminente esame, ma soprattutto da un pesante senso di malinconia e tristezza: mi rendo conto che è ora di crescere e di dimenticare l'abitudinaria vita scolastica.
Cosa farò a settembre? Cosa farò da grande?
Non lo so..
Non voglio neppure necessariamente saperlo, però questi dubbi mi lasciano perplessa!
In fondo "So quel che lascio ma non so quel che trovo", è normale un po' di timore..
Ma più di tutto è il pensiero di non poter più vivere tante piccolissime cose che mi rattrista:
niente più campanelle,
niente più "ci vediamo domani a scuola",
niente più macchinette,
niente più caffè annacquati,
niente più "c'era qualcosa da fare per oggi?",
niente più merende caloriche,
niente più compiti in classe,
niente più discorsi tra i banchi,
niente più "ha corretto le verifiche?",
niente più confronti con i professori,
niente più svegliarsi tutte le mattine,
niente più "cosa ci mette nel compito?",
niente più bigliettini,
niente più risate
niente più scuola..
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