Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

venerdì 8 giugno 2012

Addio Scuola.. -spazio15-

Come non scrivere un pensiero sulla fine della mia carriera scolastica!?!

Sarò breve e poco sentimentale.
Sono giunta al termine di una fase della mia vita importante; la scuola non si dimentica, ti segna in positivo e in negativo. Spesso mi è sembrato di non poterne più, ma in fondo mi son sempre resa conto che ciò che ti dà la scuola come ambiente, ciò che ti danno i professori, i compagni, gli amici, le ore a non far nulla, è indescrivibile!

Ogni anno, quando si arriva a Giugno, si è felici, impazienti, sereni.. 

Quest'anno invece la mia felicità è accompagnata da un po' di tensione dovuta all'imminente esame, ma soprattutto da un pesante senso di malinconia e tristezza: mi rendo conto che è ora di crescere e di dimenticare l'abitudinaria vita scolastica.
Cosa farò a settembre? Cosa farò da grande?

Non lo so.. 
Non voglio neppure necessariamente saperlo, però questi dubbi mi lasciano perplessa!
In fondo "So quel che lascio ma non so quel che trovo", è normale un po' di timore..

Ma più di tutto è il pensiero di non poter più vivere tante piccolissime cose che mi rattrista:
niente più campanelle, 
niente più "ci vediamo domani a scuola", 
niente più macchinette, 
niente più caffè annacquati, 
niente più "c'era qualcosa da fare per oggi?", 
niente più merende caloriche, 
niente più compiti in classe, 
niente più discorsi tra i banchi, 
niente più "ha corretto le verifiche?",
niente più confronti con i professori, 
niente più svegliarsi tutte le mattine, 
niente più "cosa ci mette nel compito?",
niente più bigliettini, 
niente più risate
niente più scuola..



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