Ho appena scaricato un sacco di libri in Pdf..
Non mi sento in colpa, sono dei classici scritti da gente morta mezzo secolo fa e non tolgo soldi a nessuno! I loro nomi sono già scritti nella storia da un pezzo, non hanno bisogno dei miei 5 euro! Sì, perché ormai le loro opere non valgono più di così, economicamente parlando!
Comunque non mi interessa parlare di pirateria e cose varie, so che è sbagliato e che i veri letterati comprano libri veri e danno soldi a chi se li merita e bla bla bla, ma a me ogni tanto piace fare la criminale.
Stavo pensando a queste nuove tecnologie che ci permettono di avere tutto (o quasi) e subito (connessione permettendo).
E' un discorso da affrontare su diversi livelli e mi sono chiesta: meglio libri on-line o libri di carta?
Beh, potrei stare a parlare per ore e siccome mi è impossibile fare discorsi ordinati vi chiedo di venirmi incontro.
Nessuno può mettere in dubbio il fascino e il valore dei libri cartacei: quelle copertine più o meno particolari, l'odore della carta, la consistenza delle pagine, il rumore di quando le sfogli, il valore affettivo legato all'oggetto, le orecchie che danno quel senso di vissuto, i segnalibri con le dediche, i libri prestati, quelli presi in prestito, quelli lasciati in bagno per mesi, quelli sul comodino, quelli che non si riesce a finire e quelli che finisci in una notte.
Eh sì, hanno proprio un gran fascino quei libri di carta, tutti simili ma diversissimi nel carattere della scrittura, nella forma e nelle dimensioni..
Senza dubbio con l'E-book tutto ciò si perde, viene a meno questa emotività legata al libro di carta: tutti appaiono uguali, niente odori o rumori, niente copertine, niente consistenza.
Eppure qualcosa di buono c'è, ma occorre fare un'ulteriore precisazione: non si parla semplicemente di file da scaricare sul pc da leggere con programmi tipo Adobe Reader (Pdf) o Word, ma anche di veri e propri dispositivi creati per leggere, su cui è possibile catalogare migliaia di libri acquistabili su librerie on-line.
In questo caso non si parla di pirateria o di file scannerizzati qua e là, ma di veri e propri libri in formato digitale.
Nel caso di questi dispositivi non ci si trova neppure di fronte al problema del fastidio alla vista che un normale pc o un tablet possono dare a causa dell'illuminazione.
Infatti gli aggeggi sopracitati sono muniti di tinture particolari che apparentemente funzionano come un normale libro di carta: per capirci, se è buio, non leggi!
Sono ottimi soprattutto per gli studenti o per chi viaggia: è possibile portare con sé un numero spropositato di testi con il solo peso del dispositivo, ed è facilissimo e velocissimo reperire nuovi libri con pochi passaggi ed una connessione.
E' davvero fenomenale!
C'è da dire però che è altrettanto facile e veloce perdere un'intera libreria digitale: basta un click, un bottone calzato per sbaglio e PUF, migliaia di libri, PAGATI e LETTI, si cancellano.
Sappiamo come funziona il digitale, tutto c'è e non c'è, tutto è un po' astratto, quello che vedi alla fine non lo tocchi. E nel caso dell'E-book è proprio così.
Tu leggi un sacco di libri che credi di possedere, ma un minuto ce li hai e quello dopo no.
Poi lo sappiamo bene, i dispositivi tecnologici hanno una vita breve, o comunque sempre meno duratura dei libri di carta.
Basta pensare al fatto che la storia è stata ricostruita grazie a manoscritti e testi SU CARTA che hanno sopravvissuto a guerre, invasioni, agenti atmosferici, catastrofi naturali, mentre noi quanti cellulari abbiamo cambiato nella nostra vita? Quante TV si sono rotte? Quanti pc abbiamo formattato? Quanti file abbiamo perso e mai ritrovato?
Beh, sicuramente un'altra forza dei libri di carta è la durata nel tempo, quindi il valore storico che acquisiscono. Una libreria in casa è qualcosa che non scompare facilmente: non basta un click, per far sparire un libro devi bruciarlo, o al massimo un'alluvione può rovinarlo, ma non è detta che si perda.
Nel caso dei file uno potrebbe dire "Puoi anche perderlo facilmente, ma altrettanto facilmente puoi ritrovarlo perché i file sono presenti sulla rete e mai scompariranno".. E' vero, ma il libro che TU HAI COMPRATO E PAGATO è scomparso. E poi, almeno nell'era moderna, anche nel caso in cui si perde un libro di carta lo si può ricomprare o comunque trovare da qualche parte. Il concetto è che se tu perdi un libro di carta magari qualcun altro lo trova e lo legge, se perdi un file perché lo cancelli, quello è come scomparso, non c'è più, un file in meno e nessuno se ne accorge. Assurdo!
Nel caso invece dei files che uno scarica in vari formati per pc o tablet tutto è diverso: credo non sia una cosa per niente legale, un po' come per i film.
Però alla fine, io dico, nessuno pensa al risparmio di carta????
Quante tonnellate di carta ho "sprecato" io, e dico io, solo io, nella mia "carriera scolastica"?!?!?
Da quando faccio la prima elementare ogni anno compro una decina di libri di centinaia di pagine che rimangono a metà, i maestri e professori ci rifilano un sacco di fotocopie.
Ma l'apoteosi è arrivata all'università, con le dispense: i professori si creano questi manuali personali, spesso inutili e pieni di nozioni messe a caso che, al posto di renderli disponibili sul web agli studenti, danno a questa o quella copisteria dove tu sei costretto ad andare e a spendere quei 15 o 20 euro.
Per carità, io poi odio studiare e leggere al pc, ma perché non mi si dà la possibilità di scegliere cosa stampare e cosa no?
Perché devo sprecare tutta questa carta?
Vi giuro, ieri ho sistemato i cassetti ed ho riempito cartelle di fogli.
Mi fa brutto anche buttarla via certa roba, troppo perfetta e immacolata per sembrare usata!
Io capisco che la gente ci debba guadagnare, ma un po' di rispetto per l'ambiente no?!???
Impossibile dire se sia meglio il supporto cartaceo o quello digitale, ma sicuramente, quando possibile, io eviterò di sprecare carta!