Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

giovedì 4 gennaio 2018

Come dissi, torno a dire -spazio131-

La premessa è sempre quella: questo è il mio diario.
Scrivo per sfogo, per noia, per gioco...insomma, perché mi va.
E generalmente la voglia viene quando provo sensazioni estreme.
La più estrema, paradossalmente, è l'apatia.
Quando, dunque, sono talmente travolta da emozioni e pensieri, che non agisco, sto ferma, non produco, non studio, non lavoro, non faccio sport. Sono una nullità piena di pensieri.
Il colmo dei colmi è che io mi faccio carico dei pensieri che gli altri non hanno. Sto male per cose che non mi dovrebbero toccare nemmeno la punta dei capelli. E che toccano a malapena le persone interessate. E io invece sono capace di rimuginare anche su ciò che riguarda altri, di star male, di farmi venire infiammazioni ad ogni organo.

E il brutto è che non la so gestire.
Molti dicono che il primo passo per risolvere un problema è essere consapevoli della sua esistenza: cavolata, immensa cavolata.
Io ne sono cosciente da almeno 10 anni e sapete cosa ha portato questa consapevolezza? Ulteriore sofferenza.
Sì, perché ignorare le cose a volte è un toccasana.
Son egoista: non me ne rendo conto, bene, non mi faccio scrupoli e continuo per la mia strada.
Son triste: non me ne rendo conto e vivo la mia tristezza senza ossessionarmi per farmela passare.
Sono stupido: bene, non me ne rendo conto e continuo a vivere sicuro di me e del mio futuro.

Nel mio caso sapere di rimuginare per fatti inutili o comunque non davvero rilevanti per la mia vita, è un ulteriore problema. Perché tanto poi non so quale sia la chiave per smettere di farlo...preferivo esserne ignara!
Oltre il danno, anche la beffa!

Questa era la premessa ma in realtà, premettendo, ho detto anche il succo della cosa.
Oggi mi son fatta carico di problemi non miei, anzi, di fatti che per altri probabilmente nemmeno sono reali problemi.
Sto male per gli amori finiti degli altri e finisco per star male del mio amore ancora in evoluzione perché penso alla sua fine
Sto male per le ipotesi più che per le disgrazie.
Sto male per la remota possibilità che qualcosa di brutto accada.
Insomma, sto male...e il brutto è che in questo male, il naufragar, m'è dolce.