Sono qui per aprire un dibattito, e basta.
Non arriverò a conclusioni, non darò risposte, parlerò, e basta!
Cioè, magari mi schiero, ma non do risposte.. Nel senso, se cerchi risposte e pensi che sarò io a dartele, vattene!!
Ahah, dai scherzo, però non essere pretenzioso, parlerò, e basta!
Ho visto una pagina su FB dal titolo "Abolizione del suffragio universale".
Ecco, fermati un attimo, rileggi il titolo e pensa al suo significato
"ABOLIZIONE DEL SUFFRAGIO UNIVERSALE"
Inizialmente ho messo mi piace per le foto simpatiche che pubblica, poi però ho capito lo spirito reale della pagina, e per una questione di coerenza ho tolto il mi piace.
Sì, forse mi faccio troppe pippe mentali per un mi piace su facebook, però vabè, son fatta così!
Beh, comunque, pensavo, in effetti gli amministratori di questa pagina hanno anche ragione a dire che il mio voto NON può valere come quello di un ignorante qualunque, che il mio voto NON può avere lo stesso peso dell'analfabeta che l'unica cosa che sa fare è quella croce sulla casella. Beh no, io non sono come loro!
(IRONIA, per chi non lo avesse capito, IO non mi sento superiore o inferiore a nessuno)..
Cioè, ragazzi, ma stiamo scherzando?
Se ragioniamo così allora io posso dire che non mi sta bene che te, il creatore di questa pagina, veicolo di cotanta ignoranza, abbia il diritto di votare e soprattutto non mi sta bene che il tuo voto valga quanto il mio.
Beh, che ragionamenti sono?
Ma ci rendiamo conto?
Allora, il SUFFRAGIO UNIVERSALE è stata una conquista sociale dal peso non quantificabile. E' sintomo di sviluppo non solo sociale, ma di conseguenza anche economico, politico, culturale di un paese. Guarda caso i paesi economicamente più sottosviluppati sono paesi con dittature e in cui ad avere il diritto di votare sono ristrette fasce della popolazione!
Dai, vogliamo tornare indietro forse?
Adesso per carità, sia chiaro, non voglio fare un caso di stato per una stupida pagina di FB, ce ne sono miliardi molto più stupide, l'ho solo presa come spunto per una riflessione.
Il voto è un diritto bello e grosso, ed è un diritto di tutti.
E' vero che ci son persone così ignobili a cui non daremmo nemmeno il diritto di far la fila alla salumeria del supermercato, però come possiamo stabilire chi si merita un diritto così grande e chi no?
La cultura fa forse buona e brava una persona?
La religione fa forse una persona migliore di un'altra?
Cosa rende una persona degna di votare?
E cose invece ne esclude un'altra?
Secondo me il diritto di voto sarebbe da attribuire solo alle persone dall'animo buono, quelle aperte mentalmente, ma alla fine c'è un modo per definire queste cose? Posso giudicare una persona in maniera OGGETTIVA su questo genere di cose e in base a ciò decidere se concedergli il diritto di voto o meno?
Non è forse possibile che una persona che io vedo come "OPEN-MINDED" tu la veda ottusa e chiusa, solo perché magari non la pensa come te? E vogliamo correre il rischio di togliere a qualcuno il diritto di votare senza nemmeno aver trovato criteri che ci permettano di capire se qualcuno è degno di voto o meno?
Quindi secondo me nel dubbio meglio darlo a tutti il diritto di voto e sperare che la maggioranza sia giudiziosa.
Quindi non credo sia giusto fare selezioni infondate..
Quindi dai, non diciamo certe stupidate.