Forse questo spazio virtuale sta diventando ciò che non doveva diventare, ma se mi serve per stare meglio, almeno per i prossimi 10 minuti, non voglio pensare a cosa sia bene rendere pubblico e cosa no.
Tanto chi mi legge o non mi conosce per niente o mi conosce al punto da saper come giudicare in maniera intelligente, e poi vabè, basta..
L'inquietudine che ho la domenica sera io non me la so spiegare. Fino a qualche tempo fa accusavo la scuola e mi dicevo che questa tristezza domenicale era un sintomo premonitore dell'arrivo drammatico del lunedì. Poi però ho iniziato a rendermi conto che anche in estate, durante le vacanze, la domenica sera venivo avvolta da una nube di malinconia. Arrivava questo nuvolone nero, puntualmente sempre alla stessa ora, alle 4 del pomeriggio.. E poi aumentava di volume e sentivo la sua presenza incombere su di me, ed era sempre più grande, era una crescita esponenziale fino a farmi scoppiare per la pressione la sera, prima di addormentarmi, spesso in lacrime o travolta dai pensieri.
E' che non me lo so proprio spiegare. Ora non ho la scuola, non lavoro, sono in periodo di esami e non ho lezione, la domenica potrebbe risultare un giorno come gli altri eppure stasera sono triste e guarda caso è domenica.
E' una tristezza troppo strana. E' come se la domenica mi rendessi conto solo delle cose che mi mancano. Non riesco a guardare proprio ciò che sono e ciò che possiedo, vedo solo quello che mi manca e quello che non sono.
Voglio solo piangere, piangere, piangere..
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