Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

lunedì 17 agosto 2015

è chiaro che mi è successo qualcosa -spazio112-

Chi mi conosce sa che mi deve essere successo qualcosa perché quando scrivo in questo spazio qualcosa mi è successo.
Ed è ben noto che mi deve essere accaduto qualcosa che mi ha riportato nella condizione di estrema riflessione, una sorta di solitudine in cui riesco finalmente a trovare la compagnia della me più vera.
Una condizione che non so ancora se amo o detesto ma con cui ho imparato a convivere negli anni ed ho fatto l'errore di accantonare per un po'.
Quello che voglio dire è che ho rischiato di abbandonare me stessa un paio di volte, ho svuotato la mia anima di me per far posto a qualcos'altro pensando che non ci fosse posto per due. In realtà poi ho visto che la mia anima continuava a stare qui intorno a tormentarmi, una volta bussava in testa, poi sul petto, mi teneva sveglia la notte e mi distraeva da ogni attività per chiedermi continuamente di rientrare.
Non sapevo più che fare, non capivo se ascoltarla fosse la cosa giusta e mi domandavo se quello di tornare dentro di me fosse un suo diritto o una sua pretesa infondata.
Continuava a dirmi che ero una grandissima traditrice e che non potevo rinnegare chi mi aveva accompagnato per ben 21 anni per far posto a qualcosa di effimero, ma più bussava più io entravo in confusione.
Poi alle porte del mio cuore si era creato un imbottigliamento di anime e parole, tanto che io non riuscivo più a capire quale fosse il senso giusto per imboccare la strada della serenità.
E solo quando ho visto la mia anima andarsene, quando non l'ho più sentita bussare, quando l'ho vista sconsolata in un angolo a soffrire, ho capito che non bisogna mai rinunciare a se stessi per qualcosa che al posto di aggiungersi finisce per essere un continuo sottrarre.