Nel mio CV ho scritto, tra "interessi e passioni" che sono affascinata dalle dinamiche sociali del web e della vita in genere. Ecco, mi piace studiare la gente.
E lo faccio tramite me stessa.
Vedo come si comportano con me e capisco tante cose. Sto diventando un'antropologa, mi piace.
Sapete già che la mia aspirazione maggiore è diventare una TUTTOLOGA, quindi lasciatemi peccare di saccenza (la parola "formalmente" corretta sarebbe saccenteria, ma io mi oppongo a certi conservatori e puristi che rimangono attaccati al passato, e in quanto futura linguista-filologa mi sento di sostenere il fatto che la lingua si modifica sulla bocca dei parlanti, per questo scelgo il termine SACCENZA, molto più usato e melodioso).
Ecco, quello che volevo dire è che le persone si comportano seguendo schemi logici nel 99% dei casi, l'1% rappresenta un minimo sindacale per rendere vero il proverbio per cui qualcuno sia l'eccezione che conferma la regola.
L'ho scoperto guardando me stessa che, ovviamente, faccio parte dell'1% di gente unica e irripetibile. Voi appartenete un po' tutti al 99%, quindi siete un po' anonimi e prevedibili, non per questo peggiori di me, anzi. Sicuramente vi troverete meglio con tutti gli altri 98, io invece son qui, da sola. Eh sì, perché nel mio mondo siamo in 100 e quando 99 seguono tutti le stesse regole, e io, da sola, ne seguo altre, diverse, per me migliori ma diverse, mi sento sola e sconsolata. Quasi arriverei a cambiare regole e adeguarmi agli altri 99, però poi sento di tradire me stessa e il sacrosanto diritto di quel proverbio di essere vero.
Io sono l'eccezione e non la regola.
Non posso essere così esplicita nel giustificare le mie statistiche e darvi i dati concreti, ma fidatevi che ci sono, ci sono e ci sono eccome! Potreste contattarmi in privato e avrete i nomi, nero su bianco, delle mie statistiche. Io ci credo fermamente in quello che dico, a rischio di sembrare pazza. Ma io non devo rendere conto a nessuno, siamo in due a doverci conoscere, io e Te, quindi quando sta bene a me sta bene a tutti,
Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.
sabato 31 maggio 2014
Cose inventate oppure no -spazio74-
Non mi ricordo mai che questo coso è pubblico, ma tanto ciò che scrivo qui io me lo invento, è puro frutto della mia immaginazione, un'altra faccia del mio altruismo, ecco, un modo per intrattenere quel poverino che sei tu per leggere le cose inventate che scrivo.
Dicevo, non mi ricordo mai che questo coso è pubblico e finisco per dire cose troppo personali, oppure no, comunque ho visto un ragazzo prima, molto bello..
Veramente ne ho visto più di uno, ma poi ho pensato che dovevo correre qui a scrivere di aver visto tanti bei ragazzi e me li sono fatta scappare!
Forse dovrei lasciarvi perdere, fare un po' l'egoista e non preoccuparmi di voi poverini che aspettate con ansia che io vi scriva, ma non ci riesco, forse penso prima a voi di me.
Che poi non è vero, perché io, pensando a voi, ne traggo beneficio, pensando agli altri, ne traggo beneficio: mi sento appagata, sto bene, mi sento integra e ok, quindi lo faccio anche per me tesori, non è un dare incondizionato ecco. Quindi sì, continuerò a farmi sfuggire amici e belle persone per voi, anonimi lettori, perché mi date quello che molti non sanno darmi, ascolto. Un ascolto in questo caso veramente incondizionato, senza risposta, ma so che mi sentite e che volete sentirmi, che non mi subite, ma scegliete di sapere.
Ve ne ringrazio, per me è un dono questo. Voi siete un dono, anche se non so che ci siete e chi siete, se ci siete, l'idea che ci siate mi allieta, mi rilassa, mi dice: "per qualcuno vali". Io valgo per voi e per me stessa, per mamma babbo nonna e forse altri componenti della mia famiglia. Ed è abbastanza.
Dicevo, non mi ricordo mai che questo coso è pubblico e finisco per dire cose troppo personali, oppure no, comunque ho visto un ragazzo prima, molto bello..
Veramente ne ho visto più di uno, ma poi ho pensato che dovevo correre qui a scrivere di aver visto tanti bei ragazzi e me li sono fatta scappare!
Forse dovrei lasciarvi perdere, fare un po' l'egoista e non preoccuparmi di voi poverini che aspettate con ansia che io vi scriva, ma non ci riesco, forse penso prima a voi di me.
Che poi non è vero, perché io, pensando a voi, ne traggo beneficio, pensando agli altri, ne traggo beneficio: mi sento appagata, sto bene, mi sento integra e ok, quindi lo faccio anche per me tesori, non è un dare incondizionato ecco. Quindi sì, continuerò a farmi sfuggire amici e belle persone per voi, anonimi lettori, perché mi date quello che molti non sanno darmi, ascolto. Un ascolto in questo caso veramente incondizionato, senza risposta, ma so che mi sentite e che volete sentirmi, che non mi subite, ma scegliete di sapere.
Ve ne ringrazio, per me è un dono questo. Voi siete un dono, anche se non so che ci siete e chi siete, se ci siete, l'idea che ci siate mi allieta, mi rilassa, mi dice: "per qualcuno vali". Io valgo per voi e per me stessa, per mamma babbo nonna e forse altri componenti della mia famiglia. Ed è abbastanza.
Lettera a Blog -spazio73-
Cavolo, era proprio ora di tornare qui, a scriverti, mio caro ed unico fedele amico Blog.
Stavo pensando di fare una gigantografia di te, Blog, e tenerti con me, qui a letto, mentre faccio colazione, mentre studio ti tengo la mano..
Poi magari andiamo a fare le passeggiate, ci stendiamo tra i campi come piace a me, io tutta vestita e tu tutto di cartone, senza toccarci, solo a guardarci e a pensare.. le stesse identiche cose!
Cavolo, come sarebbe bello Blog, forse poi dalla nostra amicizia potrebbe nascere qualcosa di più, che so, al posto di guardarci solo negli occhi potremmo iniziare ad accarezzarci impunemente il viso, un po' per gioco ecco.. E poi magari al posto di pensare le stesse identiche cose e fissare il cielo potremmo iniziare a dircele, a parlarne, e mentre ne parliamo pensare, dentro di noi, ancora le stesse identiche cose "Cavolo, ma anche io stavo pensando questo!!"
Poi se non ci basta andiamo insieme in bicicletta ed arriviamo in riva al fiume, poi tu lì devi trasformarti in ragazzo vero, mio caro blog, non puoi più essere una gigantografia di cartone.. Io voglio tuffarmi e tu con me, ma ti bagneresti ed io rimarrei sola con il mio amico Blog diventato pappamolla.
Quindi a questo punto tu potresti diventare un ragazzo, magari con un cuore vero e che batte, magari un cuore rosso che batte, che va avanti e indietro. Io non lo vedo che batte, ma tu sì, tu lo senti.. E magari batte per me! Cioè, batte sempre, ma quando pensi a me batte anche di più..
Io avrei vergogna a tuffarmi, però lo farei, so che tu mi apprezzi per come sono Blog, che non ti frega dei miei difetti, anzi, ti frega eccome, ti piacciono, ma davvero tanto ti piacciono..
Anche a me piace tutto di te, soprattutto quando pensi come penso io e mi guardi e mi dici che son bella e brava e che con me ci stai bene, quando non vedi l'ora, ogni mattina ogni sera ogni ora, di vedermi e portarmi in un altro angolo di mondo, ma qui vicino, in campagna, oggi il campo di grano a destra, domani quello a sinistra..
Ma il bello verrà quando il grano sarà sparito e noi tra i girasoli, alti come noi, beh, come te forse no, tu sei più alto e più bello dei girasoli.. Io mi nasconderò e mi troverai e ti abbraccerò e mi bacerai..
Ma se i girasoli spariscono staremo tra le viti, poi tra le foglie rosse e gialle d'autunno, poi fra la neve e poi fra le margherite, poi di nuovo ancora tra il grano..
Noi ci saremo, io e te Blog, stretti e uniti e solo noi, soli e insieme nel mondo, con gli altri, senza vergogna, ma noi, io e te, il centro del mondo.
martedì 20 maggio 2014
Cose poco interessanti -spazio72-
Ogni tanto mi piace smettere di fingermi una blogger, e mi fingo una ragazzina con il diario segreto..
Però non è segreto, quindi mentirò..
Anche se forse anche in un vero diario segreto mentirei, mentirei a me stessa.. Quindi, niente diario pieno di sentimenti. Oggi vi trovate in un.. DIARIO DI BORDO!
Sì, perché, vi spiego: sto leggendo un libro in spagnolo per un esame, è un romanzetto piuttosto avvincente. C'è un ragazzetto che ha ucciso 3 persone, tutte per sbaglio, e nessuno gli crede. Cavolo, se tu lo leggi dalla sua parte, se sai tutti i fatti come sono andati, ti incacchi quando poi tutti lo credono un vero assassino.
Certo, quando tagli la gola al tuo amico, butti dalla finestra la sua fidanzata, che spacca il collo alla vicina del piano di sotto, quando fai cascare dalle scale un uomo che ti insulta per le persone che hai appena ucciso, per sbaglio, non è facile farti credere innocente, anzi, non è facile dimostrare la tua vera innocenza.
E pensavo, quanto è vero?
Quanto può un fatto visto dall'esterno, un'azione fatta involontariamente e per sbaglio, una parola di troppo, metterci in situazioni spiacevoli, sufficienti a segnarci per sempre. Perché sì, certe cose poi rimangono sulla bocca di tutti e verranno sempre associate a noi negativamente. Anche se poi qualsiasi prova schiacciante ci scagiona, rimarremo sempre "quelli che.."
Eh vabè, spero per te che tu non sia uno di quelli che giudica.. Io sì!
Uff.
Ma non vi dovevo dire cose pesanti e serie, vi dovevo raccontare, per passare il mio tempo..
Ecco, tornando a chi giudica, oggi, tra le varie vicissitudini della mia vita, mi è successa una cosa di cui non so se essere felice o amareggiata.
Ero, ECCEZIONALMENTE, sulla corriera con destinazione università; prendo poco i mezzi pubblici, li odio, mi viene il mal di mare e sto stretta, mi prende la smania, non so come mettermi, mi pende la testa, mi fa male l'osso sacro, mi prude tutto, penso ai germi in giro, odio tutti, così mi sono messa nel primo posto, quello vicino all'entrata, dove hai tutti alle spalle e non ti rendi conto della sporcizia che ci possa essere.
L'unica cosa positiva è scrutare la gente che sale; non sono criticona, ma mi piace osservare la gente e immaginarmi le storie, le vite, gli umori..
E' entrata una ragazza, e l'ho giudicata molto male; non vi dico perché, me ne vergogno molto, è stato un pregiudizio bello e buono, di quelli pessimi. So solo che faceva (e fa) parte di una categoria di persone che non sopporto molto, così ho pensato male di lei, mi è venuto naturale.
Poi niente, ho continuato la mia giornata.
Vari eventi mi hanno costretta a rimandare l'orario della corriera che avrei preso per il ritorno, e il caso ha voluto che mi imbattessi nuovamente in questa ragazza. Avrebbe fatto con me anche il viaggio di ritorno. Sembra sciocco, ma per me è una coincidenza provvidenziale, qualcuno ha voluto dirmi "Hey tu, piccolo essere pieno di pregiudizi sputasentenze, guarda un po'.."
E infatti ho visto una scena molto carina: nell'attendere l'arrivo del nostro bus, un'anziana signora barcollante a causa delle anche malandate, si avvicinava lentamente al proprio mezzo, che però è partito senza accorgersi di lei. La ragazza che giudicai a sproposito ha visto la scena ed è partita correndo per fermare la corriera. Non vi dico che cafone è stato l'autista, ha rallentato, si è fermato, ma quando ha visto che la signora era veramente lenta, è ripartito. Ma non è questo il punto.
Ho solo visto una ragazza molto gentile e naturalmente pronta ad aiutare, ed io l'avevo giudicata per qualcosa di esteriore e superficiale, che non sto a dirvi.
Vi lascio immaginare, cavolo; non smetterò di storcere il naso quando vedrò questa categoria di persone, è più forte di me, ma magari in cuor mio non penserò più così male.
O ogni volta mi toccherà trovarmi di fronte a scene che mi ricordino quanto certe persone siano migliori di me..
Beh basta, torno a leggere la storia del ragazzino che ammazza gente a caso e per sbaglio. Non lo giudicate, non sapete nulla di lui.
Per chi volesse, il libro è "El otro barrio"..
Baci&Carezze
VanessaSessa
Però non è segreto, quindi mentirò..
Anche se forse anche in un vero diario segreto mentirei, mentirei a me stessa.. Quindi, niente diario pieno di sentimenti. Oggi vi trovate in un.. DIARIO DI BORDO!
Sì, perché, vi spiego: sto leggendo un libro in spagnolo per un esame, è un romanzetto piuttosto avvincente. C'è un ragazzetto che ha ucciso 3 persone, tutte per sbaglio, e nessuno gli crede. Cavolo, se tu lo leggi dalla sua parte, se sai tutti i fatti come sono andati, ti incacchi quando poi tutti lo credono un vero assassino.
Certo, quando tagli la gola al tuo amico, butti dalla finestra la sua fidanzata, che spacca il collo alla vicina del piano di sotto, quando fai cascare dalle scale un uomo che ti insulta per le persone che hai appena ucciso, per sbaglio, non è facile farti credere innocente, anzi, non è facile dimostrare la tua vera innocenza.
E pensavo, quanto è vero?
Quanto può un fatto visto dall'esterno, un'azione fatta involontariamente e per sbaglio, una parola di troppo, metterci in situazioni spiacevoli, sufficienti a segnarci per sempre. Perché sì, certe cose poi rimangono sulla bocca di tutti e verranno sempre associate a noi negativamente. Anche se poi qualsiasi prova schiacciante ci scagiona, rimarremo sempre "quelli che.."
Eh vabè, spero per te che tu non sia uno di quelli che giudica.. Io sì!
Uff.
Ma non vi dovevo dire cose pesanti e serie, vi dovevo raccontare, per passare il mio tempo..
Ecco, tornando a chi giudica, oggi, tra le varie vicissitudini della mia vita, mi è successa una cosa di cui non so se essere felice o amareggiata.
Ero, ECCEZIONALMENTE, sulla corriera con destinazione università; prendo poco i mezzi pubblici, li odio, mi viene il mal di mare e sto stretta, mi prende la smania, non so come mettermi, mi pende la testa, mi fa male l'osso sacro, mi prude tutto, penso ai germi in giro, odio tutti, così mi sono messa nel primo posto, quello vicino all'entrata, dove hai tutti alle spalle e non ti rendi conto della sporcizia che ci possa essere.
L'unica cosa positiva è scrutare la gente che sale; non sono criticona, ma mi piace osservare la gente e immaginarmi le storie, le vite, gli umori..
E' entrata una ragazza, e l'ho giudicata molto male; non vi dico perché, me ne vergogno molto, è stato un pregiudizio bello e buono, di quelli pessimi. So solo che faceva (e fa) parte di una categoria di persone che non sopporto molto, così ho pensato male di lei, mi è venuto naturale.
Poi niente, ho continuato la mia giornata.
Vari eventi mi hanno costretta a rimandare l'orario della corriera che avrei preso per il ritorno, e il caso ha voluto che mi imbattessi nuovamente in questa ragazza. Avrebbe fatto con me anche il viaggio di ritorno. Sembra sciocco, ma per me è una coincidenza provvidenziale, qualcuno ha voluto dirmi "Hey tu, piccolo essere pieno di pregiudizi sputasentenze, guarda un po'.."
E infatti ho visto una scena molto carina: nell'attendere l'arrivo del nostro bus, un'anziana signora barcollante a causa delle anche malandate, si avvicinava lentamente al proprio mezzo, che però è partito senza accorgersi di lei. La ragazza che giudicai a sproposito ha visto la scena ed è partita correndo per fermare la corriera. Non vi dico che cafone è stato l'autista, ha rallentato, si è fermato, ma quando ha visto che la signora era veramente lenta, è ripartito. Ma non è questo il punto.
Ho solo visto una ragazza molto gentile e naturalmente pronta ad aiutare, ed io l'avevo giudicata per qualcosa di esteriore e superficiale, che non sto a dirvi.
Vi lascio immaginare, cavolo; non smetterò di storcere il naso quando vedrò questa categoria di persone, è più forte di me, ma magari in cuor mio non penserò più così male.
O ogni volta mi toccherà trovarmi di fronte a scene che mi ricordino quanto certe persone siano migliori di me..
Beh basta, torno a leggere la storia del ragazzino che ammazza gente a caso e per sbaglio. Non lo giudicate, non sapete nulla di lui.
Per chi volesse, il libro è "El otro barrio"..
Baci&Carezze
VanessaSessa
mercoledì 7 maggio 2014
Canzone per me stessa -spazio71-
TUTTI I DIRITTI RISERVATI A Charlie Mcdonnel.
Translation of "Duet with mysefl"
PER ESSERE CHIARI: NON sono depressa, malata, non mi voglio uccidere, sono felice, mi piaccio, non ho problemi sociologici. E' semplicemente una canzone ironica sul rapporto che, probabilmente molti di noi, abbiamo con noi stessi, che spesso è contraddittorio, un rapporto di amore e odio che ci porta a volte a sentirci quasi superiori a tutti, quasi perfetti, altre volte delle nullità assurde.
Sia chiaro, ho tradotto queste parole solo per farvi capire ciò che a me hanno fatto capire..
PER ESSERE CHIARI: NON sono depressa, malata, non mi voglio uccidere, sono felice, mi piaccio, non ho problemi sociologici. E' semplicemente una canzone ironica sul rapporto che, probabilmente molti di noi, abbiamo con noi stessi, che spesso è contraddittorio, un rapporto di amore e odio che ci porta a volte a sentirci quasi superiori a tutti, quasi perfetti, altre volte delle nullità assurde.
Sia chiaro, ho tradotto queste parole solo per farvi capire ciò che a me hanno fatto capire..
Io sono te, tu sei me, insieme facciamo una Vanessa perfetta, e quando io sono giù di morale so che tu ci sei sempre per me.
E' vero, il nostro rapporto è complicato, a volte non mi ricordo nemmeno che tu sei qui;
ma quando mi sento odiata, quando mi sento sola e sono di fronte a disagi che non posso evitare, tu mi aiuti ad uscirne, ad avere fiducia in me stessa e a sollevare il mio orgoglio.
Insieme non c'è niente che non possiamo affrontare, almeno fino a quando ci abbracciamo e ci veniamo incontro..
Ma è proprio un peccato che a volte ti odio: sei insopportabile, il tuo aspetto è terribile, la tua solarità è falsa.. ma peggio di tutti NON HAI AMICI, sono solo su internet.
Sei uno spreco di spazio, non hai una vita, sei brutta, dovresti prendere un coltello e tagliarti la testa prima che lo faccia io.
Ma compagna, nemmeno tu sei così perfetta..
Infatti non ci vuole molto ad odiarti.
Ma poi quale altra ventenne non riesce ad ottenere un'uscita con qualcuno? Io penso che il tuo destino sia che non troverai mai l'anima gemella, morirai sola, tutta sola, scrivendo qualche stupido post sul tuo blog..
Ma..
Io sono te, tu sei me, insieme facciamo una Vanessa fuori forma, poco divertente, una che tutti si scordano, ma quando io mi sento giù di morale so che noi siamo le uniche ad esserci l'una per l'altra!
E' vero, il nostro rapporto è complicato, a volte non mi ricordo nemmeno che tu sei qui; ma quando mi sento odiata, quando mi sento sola e sono di fronte a disagi che non posso evitare, tu mi aiuti ad uscirne, ad avere fiducia in me stessa e a sollevare il mio orgoglio.
Insieme non c'è niente che non possiamo affrontare, almeno fino a quando ci abbracciamo e ci veniamo incontro..
Lo sai che io ti voglio bene davvero davvero tanto?
Anche io ti voglio bene..
Sì, anche se non è facile, tu devi essere in grado di amare te stesso..
giovedì 1 maggio 2014
Il moralismo dell'una di notte -spazio70-
Odio i moralismi, li odio con tutta me stessa.
Mi piace l'ostilità e l'intolleranza, quella finta però.
Mi piace fingere di odiare il mondo, fare un po' la donna del ghetto che odia tutto e tutti perché la sua vita fa schifo, perché gli uomini la usano, i fratelli minori spacciano droga e muoiono nella sparatorie e non potrà mai realizzare il suo sogno di diventare una cantante 'r'n'b.
Ecco, ma in realtà vi amo tutti.
E ciò che sto per dirvi è un moralismo, perciò resterò sul vago e spero con tutta me stessa che riusciate a decifrare le mie parole e a cogliere il mio messaggio.
Voglio annunciarvi la mia scoperta di stasera, non perché sia una cosa nuova da me inventata, ma perché sto iniziando a provarla, a viverla, quindi mi sento in diritto di comunicarvela: tra persone non ci si può mai conoscere fino in fondo, non conosciamo i misteri del cuore e della mente, non sappiamo niente, quindi mai dire o pensare cattiverie, in ogni caso.
Giuda si è impiccato.
A buon intenditor, poche parole...
Mi piace l'ostilità e l'intolleranza, quella finta però.
Mi piace fingere di odiare il mondo, fare un po' la donna del ghetto che odia tutto e tutti perché la sua vita fa schifo, perché gli uomini la usano, i fratelli minori spacciano droga e muoiono nella sparatorie e non potrà mai realizzare il suo sogno di diventare una cantante 'r'n'b.
Ecco, ma in realtà vi amo tutti.
E ciò che sto per dirvi è un moralismo, perciò resterò sul vago e spero con tutta me stessa che riusciate a decifrare le mie parole e a cogliere il mio messaggio.
Voglio annunciarvi la mia scoperta di stasera, non perché sia una cosa nuova da me inventata, ma perché sto iniziando a provarla, a viverla, quindi mi sento in diritto di comunicarvela: tra persone non ci si può mai conoscere fino in fondo, non conosciamo i misteri del cuore e della mente, non sappiamo niente, quindi mai dire o pensare cattiverie, in ogni caso.
Giuda si è impiccato.
A buon intenditor, poche parole...
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