Stamattina mi preparavo la mia colazione con tutta la fretta del mondo, ma dovevo aspettare che il latte si scaldasse, così nell'attesa ho acceso il televisore. Non mi fermo mai a guardare il TG, a meno che non si parli di America, americanate e americani esaltati.
Non perché abbia una passione particolare a riguardo, ma perché mi mette davvero allegria vedere che si esaltano per un sindaco.
Certo, non è il sindaco di Fano, è il sindaco di una metropoli paragonabile all'Italia intera, ma come si esaltano gli Americani nessuno mai.
E' veramente pazzesco!
Sarà che quello americano è davvero un popolo relativamente giovane che ha bisogno di farsi ancora una storia propria; sarà che non sono come noi europei che ormai non ci stupiamo più di nulla, che non abbiamo più fiducia, che abbiamo perso le speranze, ma 'sti americani si esaltano davvero tanto: da Halloween, al Thanksgiving (il Ringraziamento) alle elezioni di un sindaco.
Non sto a dire cosa sia meglio o peggio, se la nostra sfiducia o la loro esaltazione, perché non c'è né la cosa giusta né la cosa sbagliata: siamo popoli diversi che hanno approcci e reazioni diverse alle varie situazioni della vita del paese.
Beh, però dai, un sindaco italo-americano per la grande mela, sembra un po' un film di Alberto Sordi, eppure è vero. Ho sentito commenti tipo "Italiani all'estero che diventano sindaco di NY, italiani in Italia che evadono le tasse", commenti superficiali forse.
Forse sì, forse perché le notizie che riguardano l'america e le vicende americane ci arrivano sempre con quell'aura di perfezione che noi in Italia non avremo mai. E i cittadini americani, almeno per come appare qui nelle televisioni italiane, non partono subito a criticare il nuovo leader, anzi, lo sostengono.
Guardi un servizio sull'elezione a sindaco in una città italiana e c'è da subito un tono triste e polemico, già dopo poche ore si iniziano a fare ipotesi sul passato da mafioso del neo primo cittadino o della presunta partecipazione a qualche bunga bunga: ci stupiamo se poi siamo così sfiduciati?
In Italia non c'è più un pizzico di esaltazione e di sentimento di identità nazionale nemmeno il giorno della festa della Repubblica.
E vi ripeto che gli americani festeggiano ancora il giorno del ringraziamento, festa che ha origini ai tempi dei primi coloni che riuscirono a sopravvivere nonostante si trovassero spaesati in terre ostili e sconosciute e che per questo vollero ringraziare Dio e la provvidenza.
Cioè, loro ancora si esaltano per una cosa successa 4 secoli fa, accaduta a gente poco civilizzata che è riuscita ad avere raccolti abbondanti e noi ce ne freghiamo della celebrazione del giorno in cui mezzo secolo fa siamo riusciti a trasformare l'Italia da monarchia distrutta dalle guerre mondiali a Repubblica, pronta per il boom economico?!?!?!
Cioè, a noi Italiani ci manca lo spirito. Negli Stati Uniti persino un homeless festeggia per l'elezione di un nuovo sindaco, anche se è un capitalista contro il welfare state che gli homeless li brucerebbe vivi. Son tutti contenti, almeno per i primi giorni.
L'ho sentito parlare questo nuovo sindaco; salutava la famiglia della Campania. Tutti lo acclamavano, c'erano americani che si strappavano i capelli urlando "PIZZA PASTA E MANDOLINO", roba da pazzi, ma roba esaltante.
In questi casi mi sento più americana che italiana. Perchè anche io sono così, mi esalto con ste cose.
Questi sì che ce l'hanno il senso di patria d'identità nazionale! Eppure è una federazione di 50 stati che fino al 1800 erano in guerra tra loro per abolire o meno la schiavitù, eppure è una nazione in cui ci son più negri o latinos che bianchi e fino a qualche decennio fa li facevano sedere in fondo nell'autobus e i segregavano. Però per ste cose si esaltano tutti insieme, senza distinzione.
Un paese con tante facce, in tutti i sensi, che però quando ci sono le elezioni o una festa nazionale sono i più felici del mondo. E vai di bandierine, di inni nazionali, eventi, parate, e chi più ne ha più ne metta!
NY oggi è stato l'emblema di tutto ciò, una città multietnica in idillio per un italiano.
Che cosa contraddittoria. Ma ammiro la convinzione degli americani, è una cosa pazzesca.
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