Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

mercoledì 30 ottobre 2013

Denunce a caso #1 -spazio38-

In questo minuscolo ritaglio di tempo voglio fare una denuncia-appello-critica ad una classe lavorativa, che per forza o per amore, tutti conosciamo.
Gli insegnanti.
Proprio ora che ho scritto questa parola mi è tornato in mente che forse in passato ho già scritto a riguardo, e forse la mia opinione non è nemmeno cambiata. 
Ma sento la necessità di ritornare sull'argomento e di urlare ciò che penso.
Insegnare è un mestiere difficile, tra i più complicati al mondo. Non si tratta di svolgere una mansione, tanto meno di ragionare per arrivare a progettare qualcosa di grandioso. E' un mestiere che è tutto e niente, difficile definirlo con esattezza, difficile anche stabilire delle regole da seguire per svolgerlo al meglio. E' una via di mezzo tra fare il genitore e il prete, cose per niente facili.

E' uno di quei mestieri in cui NON solo è necessario avere conoscenze teoriche e pratiche sugli argomenti da spiegare, ma si deve essere anche NATURALMENTE in grado di trasmettere qualcosa di spirituale a chi si ha davanti, quindi è FONDAMENTALE avere una GRANDE umanità, qualità che in molti altri mestieri è sicuramente meno importante.
Faccio l'appello a tutti gli insegnanti di questo mondo, in particolare a quelli che hanno a che fare con bambini piccoli.
Maestre, maestri, non è abbastanza conoscere, sapere; insegnare significa prima di tutto EDUCARE, trasmettere valori semplici come il rispetto e l'educazione, nulla di più e nulla di meno.
Non devo essere di certo io a dire come si fa l'insegnante, ma è assurdo ciò che sento e vedo.

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