Ho sentito qualcosa sull'aumento dell'IVA.
Non ne so niente di preciso, non so se è già cambiato qualcosa, non so se sono discorsi astratti, non so se è una cosa che si farà a breve, so solo che si parla di aumentare di un punto l'aliquota.
Se ne parla, e già mi innervosisco.
Se ne parla, e già mi innervosisco.
Questo mi ha portato ad una riflessione durata poco più di qualche secondo: ho sempre pensato che uno stato in crisi debba operare strategicamente per aumentare le entrate nelle casse. Ripeto, STRATEGICAMENTE, non FURBAMENTE. Ed ho già detto tutto.. Evito di dilungarmi in discorsi di stampo comunista-populista inveendo contro lo Stato, i politici e compagnia bella.
Voglio solo dirvi la mia a riguardo, come faccio sempre..
Voglio solo dirvi la mia a riguardo, come faccio sempre..
E, tanto per fare uno di quei discorsi ovvi, forse un po' "da bar", ma non per questo banali, parto col dire che ho sempre sostenuto che aumentare le aliquote delle imposte di qualche punto, anche uno solo, potesse essere un modo intelligente di incrementare le entrate senza gravare troppo sui contribuenti.
Beh, ovvio, quando ci sono in ballo cifre a molti zeri il discorso cambia e persino un centesimo di punto percentuale ha un'incidenza non indifferente, però si sa, se i soldi ad entrare sono molti, saranno altrettanti quelli ad uscire; in diritto è qualcosa che si chiama progressività e proporzionalità, tipo.
Alcuni dei principi di giustizia alla base della contribuzione economica, tipo.
Beh, però c'è un'imposta in particolare che NON può aumentare, anzi, non può nemmeno diminuire, non deve proprio cambiare.
L'IVA.
Perché sì, l'IVA era e deve essere del 20%, (4% e 10% per categorie specifiche di beni di cui non ci interessiamo in questa sede).
Ma non mi interessa il discorso dell'aumento in sé, ribadisco che come idea quella di incrementare un'aliquota quando ce n'è bisogno è giusto, ma non l'IVA.
Lo dico con il cuore, è un argomento che mi tocca molto.
Aumentate l'IRPEF, l'INAIL o addirittura l'IMU, ma non l'IVA.
Cioè, l'iva è l'unica imposta di cui anche il più ignorante in materia sa l'aliquota.
Quante volte nell'acquistare un elettrodomestico o un biglietto aereo abbiamo visto "IVA esclusa-inclusa" e abbiamo fatto i nostri calcoli sapendo che era del 20%?!?!
Per me è assurdo che cambi, è un valore della cultura italiana che sfuma, cioè, ragazzi, l'IVA è al 20%.
IVA=20% sull'imponibile.
IVA=20% sull'imponibile.
Ma poi, e ci tengo a sottolineare che questo è il motivo principale che mi spinge a scrivervi e ad affrontare un argomento così specifico, vogliamo parlare delle conseguenze che questo cambiamento porterà nella vita degli studenti di economia aziendale?
Ebbene sì, parlo da ex studentessa di economia aziendale che si è trovata, nel lontano 2011-2012, in un vortice di dubbi e instabilità dovuto al passaggio dell'aliquota dal 20 al 21%.
Nei compiti di economia aziendale l'unica certezza era il calcolo dell'iva: 20%.
Numero tondo, facile da ricordare e spesso anche dal calcolo immediato.
Numero tondo, facile da ricordare e spesso anche dal calcolo immediato.
Nell'ultimo anno ci trovammo spiazzati, ogni volta ci si chiedeva se dovevamo calcolarla al 20 o al 21.
Dovevamo metterci d'accordo con il professore per poter partire coi calcoli.
Dovevamo metterci d'accordo con il professore per poter partire coi calcoli.
Gli esercizi dei libri erano preparati per far tornare tutto tenendo conto che l'iva era del 20%.
E allora via con numeri dai mille decimali, numeri improbabili, calcoli impossibili, e calcolatrici che non tenevano abbastanza cifre.
E allora via con numeri dai mille decimali, numeri improbabili, calcoli impossibili, e calcolatrici che non tenevano abbastanza cifre.
Era un casino, ci veniva il nervoso.
Poi ci si è abituati..
Un altro aumento no però!!
Non pensiamo tanto alle tasche degli italiani ma a tutti i poveri studenti che dovranno settare la testa al 20, al 21 ed ora persino al 22%, a tutte le volte che si troveranno risultati assurdi negli esercizi con milioni di cifre decimali, 6 periodici, virgole e numeri strani.
A meno che i ministri non siano disposti a ristampare tutti i libri di testo per gli studenti e a rimborsare quelli già acquistati..Beh, l'iva deve tornare al 20%.
Nessun commento:
Posta un commento