Sono all'asilo e afferro un giocattolo: è il mio coniglietto preferito.
"Salta! Salta! Mangia una carotina! Che bella questa giornata nel bosco, vero Coniglietto?... Mmh ci vorrebbe un po' di compagnia però.. Dai, aspettami qui sul tappeto, vado a chiamare la nostra amica Tartaruga!"..... [...] "Ehi, ma Coniglietto, dove sei finito??" Giro lo sguardo e noto che un bambino ha tra le mani il mio coniglio, mi sale il sangue al cervello, urlo. "Ridammelo, ci giocavo io!" "No", "Dai è miooooooooooo.." PUM PAM PUM ######### "Ffffffff.. Finalmente possiamo giocare insieme amico, ecco, c'è anche Tartaruga!"
Un tempo potevo farmi giustizia da sola. Ora non fa..
Sono legalmente punibile per legge con la reclusione, e avendo la mano pesante evito anche solo di pensare ad un'eventuale rissa per affrontare un problema del genere: lascio passare.
Eppure mi rendo conto che in qualunque ambito della mia vita c'è qualcosa che va contro il buon senso.
La scuola è il luogo in cui, per ora, ho potuto conoscere un sacco di ingiustizie e assurdità, per quanto io non ne sia mai stata "vittima" personalmente.
Sono arrivata a pensare che la scuola sia lo specchio della società al 100%.
In fin dei conti chi ci governa viene da lì: se non ci sono classi politiche adeguate e persone in grado di tirarci fuori dai "macelli" sarà forse perché questi ultimi provengono da quei sistemi corrotti e mal funzionanti, quali le scuole.
Son passati più di 15 anni da quando ho messo per la prima volta piede dentro una struttura scolastica, e credo di essere in grado di dare un giudizio abbastanza oggettivo a riguardo. E per essere oggettiva, devo dirvi la mia: per me la scuola, purtroppo, sta andando a rotoli, letteralmente.
Mi sta iniziando a fare schifo il sistema scolastico, sempre di più.
Non si premia né l'impegno, né il merito. Non sempre almeno. E purtroppo sono più i casi in cui viene premiata la furbizia che, a mio parere, è spesso accompagnata da un po' di maleducazione.
Per carità, ho sempre pensato che al di là dello studio e del profitto si debba tener conto anche delle doti intellettive-personali dell'alunno, compresa la simpatia, ma devono influire al massimo per un 20% sul giudizio finale.
In fin dei conti quando si esce dalla scuola superiore si prende un diploma che attesta un "sapere", non la simpatia o la furbizia, e chi non sa, secondo me, non dovrebbe ottenerlo.
Nella mia scuola, ad esempio, si studia la ragioneria, l'economia. Sono le materie di indirizzo e si esce con un diploma di ragioniere: per questo motivo io credo che chi ottiene questo attestato debba perlomeno conoscere le basi della materia ed avere un'ampia idea di quest'ultima.
Ovviamente non dico che la promozione debba dipendere dalle materie marginali e che si debba essere ferratissimi in tutti i campi, ma almeno le più fondamentali per l'istituto che si frequenta, si devono conoscere.
Se è così complicato per un consiglio docenti osservare queste "regole" nel dare un giudizio, allora che si concedesse un semplice "ATTESTATO DI FREQUENZA" a coloro i quali non conoscono la materie, così da non attestare il falso.
Io non mi voglio adeguare a questa situazione. Vorrei spronare i miei coetanei a capire questa cosa e spero che, per un senso del dovere, si impegnino volontariamente per conoscere le cose che studiano; ma siccome capisco che ovviamente non può venire naturale ad un adolescente interessarsi allo studio se questo non è richiesto e se non si è obbligati a farlo, allora spero nella "presunta" saggezza dei professori, persone adulte, laureate e, si spera, intelligenti.
Sarebbero tante le cose da dire,
ma arrivata al termine della mia carriera scolastica, per quanto io l'abbia vissuta bene,
mi sento di fare questa critica.
Spero che qualcosa cambi.
Ragazzi, sveglia!
"Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati."
Purtroppo e' esattamente quello che penso anch'io !
RispondiEliminaPurtroppo e' esattamente quello che penso anch'io !
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