Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

mercoledì 10 dicembre 2014

Lettera per quando sarò morta o scomparsa, non spaventatevi -spazio101-

Ho deciso di lasciare questa lettera qui, nel mio pc, nelle eventualità più brutte e disastrose per la mia famiglia e per gli inquirenti (così si dice?).

Sì, perché ad oggi, 10 dicembre 2014, ore 2.11 della notte, Madrid, ne sento tante e brutte.

Sento di gente che ammazza gente, gente che sparisce e gente che ne fa sparire altra. Sento famiglie disperate perché gli hanno ammazzato qualcuno, altre perché qualcuno si è perso. 
E credo che questi siano tra i drammi più brutti della vita. 
Se muore qualcuno è brutto, ma se muore e non si sa perché, per colpa di chi, se non si sa dov’è, è peggio.
Io non voglio morire, io sono felice per quanto inquieta e lunatica, però ho paura di morire, ho paura di sparire e di lasciare un grande vuoto e un immenso dolore a chi mi vuole bene e a chi lavorerà per trovare una soluzione.
Quindi la mia umile ambizione è quella di mettere qui tutti gli indizi, tutte le carte in tavola, come sotto una lente di ingrandimento. Così che poi, se sparirò o morirò improvvisamente e senza apparenti motivi non dovrete stare a cercare troppo, almeno non più, appena avrete trovato questa lettera. Ah, e anche per non iniziare a fare le vostre cavolo di supposizioni sulla mia vita. Quello che dovete sapere è scritto qui, punto, niente ipotesi sulla base di cose. Le cose son così come sono, niente intrighi o cose implicite, grazie. Altrimenti sentitevi in colpa, avete sulla coscienza lo sforzo di una povera ragazza ormai scomparsa che si è impegnata a scrivere questa lettera per voi.
Sì, l’ho scritta io, vi giuro. So che ora che ho detto che l'ho scritta io ci credete meno, ma vi giuro, sono io a scrivere, la vani. Dai, ripeto, non rendete vani i miei sforzi. 
Leggetevi qualche mio spazio sul mio blog “Lecosechepensanoblog” e vi accorgerete che sono io. Poi dai, quale mente malata di un killer malato andrebbe a pensare tutto questo?

Mi stanno salendo i brividi perché sto entrando troppo nella parte. Ma vi giuro che qui, d’ora in poi, leggerete solo cose molto private che solo una volta morta, o scomparsa, sarà possibile leggere. Il contenuto di questo file che avete letto finora può essere pubblicato anche su radio o giornali, ciò che leggerete da qui in poi, per favore, tenetevelo per voi, familiari ed inquirenti, grazie. Sono cose piuttosto personali.

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