Anteprima
Non inizio spiegando cosa sarà, lo capirete.
E' finita l'estate e presto partirò per qualche mese. Sarà una lunga pausa dalla mia vita ma non da me stessa, anzi, spero di riuscire a conoscermi il più possibile.
L'eccitazione è tanta, l'attesa snervante. Le cose pratiche mettono ansia ed io non voglio sbrigarle fino al giorno precedente la partenza. E la cosa mette ancora più inquietudine. Ma è così che sono fatta.
Lascerò cose, persone, emozioni e certezze qua. Ma anche dubbi e quel filo di male di vivere che mi porto dentro, come tutti forse.
Le aspettative sono tante ma mai troppo elevate da rischiare di rimanere delusa; direi che sono più le paure e se tutto va liscio dovrà essere proprio una bella esperienza.
Ma in tutto ciò è anche finita l'estate ed io dovrei iniziare a pensare a qualche esame, ma non ci riesco.
Da qualche mese ormai penso ad altro e non mi va di specificare cosa.. è un diario sì, ma è tutt'altro che segreto. Qui si tratta di cosa pubblica e diciamo che queste sono cose del tutto private.
E' un diario a metà, come tutto nella mia vita: tutto a metà.
Sarà che una volta tanto riuscirò a completare il 100% di qualcosa senza troppi inghippi..
Comunque ho mille pensieri, sono sempre più convinta che la mia vita sia perfetta per un film biografico: è piena di effetti speciali e colpi di scena che quasi stanno diventando parte della quotidianità. Quasi non riesco più a stupirmi di cose che altre pagherebbero per vivere, giuro.
Ve lo giuro. Una vita apparentemente vuota che, nella sua piattezza, è piuttosto viva e stimolante.
Peccato però che sono tutti fuochi di paglia, tutti momenti veloci, intensi ma che passano talmente forte da riempirti e in un attimo svuotarti del tutto, ti svuotano anche da quel poco che c'era già prima.
Un po' come se in un bicchiere pieno a metà buttassimo una potentissima raggiata d'acqua che fa sbordare tutto, anche quello che c'era già prima, poi lo fa cadere e restano solo le gocce.
Io così mi sento, mi riempio per un attimo e poi, tac, finisco per essere più vuota di prima.
Non è bello. Anzi, è carino in quel momento, ci si sente bene e spensierati, poi però si sta peggio di prima.
Ho ripetuto la parola "prima" mille volte, ma non trovo sinonimi e non sto a fare la pignola.
Scrivo di getto, si vede e non posso evitare di farlo.
Voglio appuntare ogni mio pensiero, preoccupazione, aspettativa, delusione, tutto per me, solo per me.
Se poi vi fa compagnia, se vi interessa sapere di me in maniera così superficiale e vaga, leggetemi, non conoscerete certo chi sono da queste righe. Preciso sempre che potrete percepire l'1% di me leggendo, e magari l'1% sbagliato.
Quindi che dire, sento tanta inquietudine, tanta angoscia.
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