Scrivo, e scrivo di affari di cuore.
Solite discussioni sconclusionate fini a se stesse. Solita premessa: se cerchi risposte o rivelazioni qui non le troverai.
Ma, ripeto, scrivo, e scrivo di affari di cuore.
Basta politicizzare o fingermi interessata alle cose del mondo, adesso sono avvolta da pensieri amorosi, tormenti, non studio, non faccio nulla di costruttivo, perché?
Perché non lo so.. Si perde quella razionale lucidità senza un perché.
Eppure quando le cose le vedo da fuori so giudicare e consigliare le scelte più giuste, ma il cuore, quando parte per la sua strada, ti porta sempre a sbagliare, a perseverare in quegli errori così stupidi.
In amore vince chi fugge? Sì, forse è proprio così. Beh, forse vince chi finge di fuggire, ma la sincerità piena, la disponibilità di cuore, la gentilezza non affascinano. Ed io sono sincera, disponibile di cuore e gentile.
Qualcuno disse che "al cor gentile reimpara sempre amore" ed ero convinta fosse così, ora ho qualche dubbio.
La bontà è ripagata in questa vita? Forse, ma non sicuramente.
Donarsi porta a qualcosa? Dare se stessi per gli altri ha un ritorno? Non che si debba essere buoni e disponibili per avere qualcosa in cambio, ma se un'azione che è buona per gli altri, a noi porta solo effetti negativi e malessere, siamo sicuri che ne valga la pena?
Io mi sono sempre risposta "sì" e ancora la penso così, ma voglio iniziare a dubitare delle mie convinzioni e mettere in discussione alcuni dei pilastri della mia vita come l'essere buoni e gentili con tutti. E, sia chiaro, non parlo di sorridere e parlare cautamente, ma di quella gentilezza che consiste nell'avere un cuore effettivamente buono, puro, che dà senza malpensare e senza essere appesantito dalla cosa.
Io ci credo, credo che sia bello sentire questo sentimento di amore incondizionato verso gli altri, ma temo mi possa far male, temo di rimanere sola e non trovare chi sarà in grado di ricambiare con altrettanto amore incondizionato.
Non so reagire e non so chiudere il mio cuore di fronte a persone che forse non se lo meritano, ma è la mia indole dare e donare bontà e sorrisi, andrei contro me stessa se facessi il contrario. Io sono ferma nelle mie posizioni, non tradirò mai la persona che sono e la mia integrità. D'altra parte però temo di calpestare la mia dignità, il mio orgoglio di donna e persona in questo modo. Non posso dare a chi non si merita nulla, a chi crede che sia tutto dovuto, a chi nemmeno con una parola dolce prova a riempire il mio cuore. Io soffro, non mi sta bene tutto questo, ma non riesco a far valere la mia posizione. E chi mi conosce potrebbe non credere a queste parole considerando che ho una personalità abbastanza forte.. Eppure è così. Soccombo, taccio, soffro e sorrido in silenzio per questo.
Al cuore gentile non ritorna proprio niente, ma proprio nulla di niente.. Non mi sta molto bene, ma è così.
E quindi che faccio? Mi arrabbio per questo? No, lo scrivo e confido nell'unico stupido che ha letto fino a qua, che magari mi contatta e mi fa sentire meno sola..
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