Andando oltre la legittima superficialità del giudicare le persone per
-la loro estetica
-il loro modo di vestire
-il loro modo di porsi
-i loro amici
-i posti che frequentano
-la musica che ascoltano
-il lavoro che fanno
-le persone con cui sono stati
-ecc
ho deciso una cosa.
Ho tolto dall'elenco dei "motivi di legittima superficialità del giudicare le persone" il "mi hanno detto che.." Ovvero il SENTITO DIRE.
E' doveroso farvelo notare perché è proprio questo il centro della mia riflessione di oggi.
Premettendo che personalmente non do molto peso a razza, religione, colore della pelle, cultura, ecc, ci tengo a precisare che tra i motivi "legittimi" di giudizio prematuro (NON DI DISCRIMINAZIONE) anche questi sono da considerare. Sì. Hai letto bene! LEGITTIMI!
Ma ce n'è uno che va oltre questi aspetti legati strettamente alla persona e che forse ha il peso maggiore su tutti gli altri al momento di farsi una prima idea su un uomo o su una donna: quello che ti viene detto di qualcuno da qualcun altro.
Eh sì!
L'idea che ci facciamo di chi non conosciamo, o conosciamo poco, non solo si crea in maniera automatica seguendo i criteri sopra elencati, bensì si sviluppa fortemente sulla base di ciò che ci è stato riferito.
E la cosa è ancor più grave.
Per molti è SPREGEVOLE farsi idee su qualcuno sulla base di come si veste, aspetto fisico, razza.. quelli che vengono chiamati pregiudizi. Ma per me molto spesso tutto ciò è umano e normale: non si tratta di discriminazione, ma solo di ASSOCIAZIONI AUTOMATICHE prodotte incontrollatamente dal nostro cervello. Per cui, come ho detto sopra, sono da considerare legittime.
Ma senza entrare nella noiosa e moralista questione del pregiudizio, voglio soffermarmi sul discorso "penso questo perché ho sentito che..".
E' ben peggio. Ben peggio di quelli che voi chiamate pregiudizi dandogli accezione negativa (ma che, ripeto per evitare fraintendimenti, secondo me, se non c'è discriminazione di fondo, sono legittimi pensieri che la mente fa in maniera automatica seguendo il processo di ASSOCIAZIONE!).
E, ripeto ancora, farsi un'idea sulla base di ciò ci viene detto di qualcuno, è peggio!
In questo caso infatti c'è dietro una formulazione VOLONTARIA di un pensiero, spesso negativo, nei riguardi di una persona che NON si CONOSCE, se non "per udita".
Ma il punto è questo. Sarebbe troppo semplice se, per arrivare all'ovvia conclusione per cui, in risposta al titolo di questo spazio, dicessi bonariamente: "COME GIUDICO LA GENTE CHE NON CONOSCO? CONOSCENDOLA. FIDARSI E' BENE, NON FIDARSI E' MEGLIO! L'ABITO NON FA IL MONACO E UN LIBRO NON SI GIUDICA DALLA COPERTINA."
Sbagliato, orrido, semplice e soprattutto riduttivo se associato alla mia magna mente.
Ahaha, scherzo.
Però, sul serio!
CapiAtemi.
Quindi, per arrivare al dunque.. come giudico la gente che non conosco?
....
... pronti?
Io giudico le persone in base a ciò che loro mi dicono degli altri!
Eh sì, hai capito bene!
Giudico te, che ti conosco poco, in base a cosa TU mi dici degli altri.
E nel momento in cui un altro mi parlerà di te, io giudicherò lui!
E sai in base a cosa? In base a quello che mi dice di te.
E te, ti giudicherò in base a ciò che mi dirai TU degli altri.
Sembra stupida come cosa? Contorta, assurda, senza senso?
Invece no.
Chi parla bene, bene pensa, chi ben pensa, ben parla.
Chi parla male, male pensa, chi male pensa, male parla.
Ho letto qualcosa di simile da qualche parte: per sapere come qualcuno parla di te in tua assenza, ascolta come parla degli altri in tua presenza
RispondiEliminaYes! In realtà non saprai solo come parla di te, bensì che tipo di persona è!
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