Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

martedì 5 gennaio 2016

Perché accettare la frustrazione da social? -spazio120-

Perché dovrei farmi prendere dallo sconforto nel guardare foto di giovani diciottenni tutte coi capelli belli, le labbra belle, una bella pelle, unghie perfette, trucco impeccabile, tette divine, gambe affusolate, vestite a puntino?
Perché devo accettare il fatto che ci siano strumenti che alimentano la mia frustrazione quando basterebbe un click per eliminare almeno uno dei problemi che affliggono l'esistenza di ogni donna, ossia il confronto e l'inferiorità estetica?
In effetti non dovrei.
Non devo.
Devo anzi rifiutare di essere schiava di questo sadismo virtuale, di questa vetrina che mette in mostra chiunque e che a volte ti sbatte in faccia la dura realtà: NON SEI LA PIÙ BELLA DEL MONDO.
Ma nemmeno la più ricca
La più intelligente
La più felice
La più innovativa
La più simpatica
La più amata
La più viaggiatrice
La più fotogenica

E mi pare triste, perché da tutto ciò nasce una grossa frustrazione che a volte sfiora il masochismo. Ci piace farci del male da soli e continuiamo a subire una cosa del tutto evitabile. Infatti, semplicemente uscendo da questo mondo mi risparmierei un sacco di paranoie e magoni. Invece no: combatto tra la voglia di alienarmi e l'insaziabile appetito di alimentare nello stesso modo il mio ego sperando, a questo punto, di essere pure io motivo di frustrazione per qualcuno che percepirà un senso di inferiorità nei miei confronti.
Triste.. se non posso fare a meno di subire io una certa cosa perché non fare io lo stesso sugli altri? Che stupidità!
Una cosa che sfiora il capitalismo!
Beh, questo dimostra la piccolezza dell'uomo e allo stesso tempo la forte profondità dell'animo umano che si strugge e si interroga anche su cose che, tutto sommato, sono di poco conto.
Ma lo sapete, a me piace stringere, riassumere, fare punti della situazione quando scrivo questi post. So di non riuscirci, ma permettetemi di provarci ancora una volta: dove voglio arrivare? Cosa ho voluto dire con sto papagno di roba?
Beh. Che su Facebook vedo tante foto belle, tanta gente felice e innamorata, tanto ostentare vite ed esistenze felici in modo più o meno sincero.. e la mia scelta, in quanto persona che persegue la felicità per sé e per gli altri, è la seguente: ho deciso di limitare il più possibile la mia autocelebrazione pubblica e smetterò di trarre beneficio dalla frustrazione che infliggo io agli altri.
Allo stesso modo metto un punto a questo auto sadismo eliminando ogni fonte di negatività: basta fighe o fotomodelle.
Preferisco vivere serena nel l'illusione di essere almeno la più bella del villaggio che struggermi per la dura verità di essere forse solo al miliardesimo posto al mondo.
Che su 7 miliardi, comunque, va piuttosto bene.

2 commenti:

  1. Tendenzialmente tutto quello che viene mostrato sui social è solo la facciata di quello che sono e vivono le persone nella loro integrità e complessità, trasformate in immagine bidimensionale. Anche solo il pensiero di entrare in competizione con qualcosa di statico e piatto andrebbe debitamente ponderata; come scrivi è una logica capitalistica, ti si propina un'immagine per creare un bisogno di consumo - il bisogno di rassomigliargli o di essere addirittura migliore - e questo crea una dipendenza.
    Il punto è che c'è uno squilibrio di valore: confronteresti la musica del tuo album musicale preferito con la copertina di un altro disco, senza ascoltarlo? Il social gioca molto su questo comune bias interpretativo legato all'immagine. Alla fine tutti (avendo sufficiente tempo a disposizione) possono fare o farsi una bella foto per sembrare fotogenici, innovativi, simpatici, avventurosi e amati. Ma è un solo istante, una facciata che nasconde la magmatica complessità sottostante, quella che noi esperiamo tutti i giorni in noi stessi (e che scrivi in questo post) e non vediamo mai nelle immagini altrui. Già partire da questo, a mio modesto avviso, può aiutare ad evitare facili frustrazioni e confronti. Saluti! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, anche se spesso la frustrazione precede ogni tipo di razionalità ed è impossibile mettere davanti all'invidia e al senso di inferiorità questi validissimi ragionamenti!
      Grazie di aver letto e del tuo pensiero.
      Saluti!!

      Elimina