Lo scorso anno studiai il "culto della celebrità" e mi resi conto che effettivamente questa ossessione per il famoso, per l'attore, per il cantante e così via, sia un'usanza, per così chiamarla, recente.
Senza TV, senza radio, senza cinema e senza un'informazione che viaggiasse alla velocità della luce in fin dei conti nessuno poteva davvero essere famoso e la sua fama non poteva essere raccontata, letta o vista.
Possiamo però considerare un'altra tipologia di famosi per fare quest'analisi, ovvero imperatori, faraoni, politici o scrittori.. ma, secondo voi i sudditi di imperatori o faraoni o i cittadini di nazioni con politici del calibro di dittatori a tutti ben noti sarebbero mai andati a chiedere loro un autografo o ad osannarli?
Forse al tempo di Mussolini o Hitler sì, qualche fanatico c'era, anzi, forse più di qualcuno, ma solo perché già la stampa, la radio, in parte anche la TV, erano diffuse, e la fama viene tutta da lì, dai grandi mezzi di comunicazione di massa che idealizzano persone e cose rendendole famose, degne di notizia e che fanno parlare.
Che cos'è la fama se non la percezione che le persone hanno di qualcuno o di qualcosa che risulta così speciale da far parlare di sé?
La fama può derivare da tutto, da cose belle, da cose brutte, purché se ne parli.
Gesù, per fare un esempio, era un pezzente qualunque e chi lo vedeva gli si buttava ai piedi solo se era un povero lebbroso che sperava in un miracolo. Non era di certo un famoso.
Leopardi era chiuso nella sua mega biblioteca a studiare, altroché fama.
Poi ovvio, anche di loro se ne parlava, erano personaggi particolari.
Ma quella fama come c'è ora prima non c'era perché non se ne poteva parlare, non si potevano appendere poster in cameretta di Gesù.
Adesso si può essere famosi con una foto, con un click.
Mi è venuta in mente tutta questa inutile riflessione dopo essere capitata nei profili facebook o instagram di tante bellissime e comuni ragazze che hanno migliaia di amici e tantissimi mi piace alle foto.
Non iniziate con i vostri stupidi commenti tipo "Ma come sei superficiale, basi le tue opinioni su amicizie e mi piace su FB?"
No, ma anzi, forse sì. Perché si tratta di un'analisi socio-comunicativa e cosa c'è più di sociale e comunicativo che un social network?
Nulla, almeno ad oggi.
Perciò proseguo con i miei pensamenti senza farmi condizionare dal giudizio di questo o quel saccente.
Ci sono ragazze famose perché sono carine e postano le loro foto: selfie con ogni tipo di trucco, tinta, occhiali da sole, espressione; foto di outfit sportivi, in bikini, eleganti, prima dello shopping, dopo lo shopping, sempre davanti allo stesso specchio.
Sono belle, è vero, però non so se è giusto che ora la fama si possa raggiungere così facilmente.
Cioè, Dante, che ha scritto la Divina Commedia, è diventato famoso da morto, probabilmente al suo tempo avranno letto i suoi libri una decina di persone di cui solo la metà forse avrebbe messo mi piace.
Ora osanniamo le persone, le seguiamo, gli sbaviamo dietro, le invidiamo, aspiriamo ad essere come loro perché sono belle, perché sembrano perfette con una vita perfetta. E neppure gli intelligentoni osano criticale, anche quel ragazzo con cui uscivi che ti diceva che eri ridicola ed adolescenziale con la tue fotine gli lascerà un bel mi piace prima o poi.
Ci sono ragazze che hanno smesso di studiare e lavorare solo perché postando foto dei loro outfit hanno creato un business. E sono diventate famose, e anzi, lavorano, se per lavorare intendiamo fare qualcosa che porti denaro, semplicemente scattandosi una foto prima di uscire e postandola su un blog o su un social.
Ci sono ragazze che hanno smesso di studiare e lavorare solo perché postando foto dei loro outfit hanno creato un business. E sono diventate famose, e anzi, lavorano, se per lavorare intendiamo fare qualcosa che porti denaro, semplicemente scattandosi una foto prima di uscire e postandola su un blog o su un social.
E' pazzesco!
Non dico che sia sbagliato, so che il mondo evolve ed è giusto accettare i cambiamenti. Ma a volte mi fermo a riflettere su quanto tutto ormai sia svuotato e grigio.
Siamo fermi all'estetica, io per prima pensiamo molto all'apparire e la sostanza delle relazioni è sempre più astratta.
Se la gente divorzia, se nessuno crede più che valga la pena sposarsi è anche per colpa di questo nuovo concetto di fama.
I famosi sono persone vicine a noi che però sono belle, o meglio, hanno saputo sfruttare il bello (inteso come bello estetico) per diventare anche ricchi e voluti.
Allora noi ci sentiamo inadeguati. Oppure puntiamo ad avere al nostro fianco qualcuno come loro, idealizziamo tutto.
Un ragazzo non sarà mai totalmente convinto di me, Vanessa, perché non sono perfetta come quelle delle foto. Eppure sono sicura che per Guinizzelli sarei stata ispirazione di una poesia, sarei stata una di quelle donne che significavano tutto per un uomo: i miei capelli d'oro, i miei occhi azzurri, la mia pelle chiara e piena di costellazioni di stelle che sembrano essere fatte apposta per stare lì, steso a fianco a me, per congiungerle una ad una.
Non esagero.
Se Dante era fissato con Beatrice è perché non sapeva che in realtà aveva un culone e le tette piccole, che i suoi capelli erano crespi e che le brasiliane erano più sensuali.
Non lo sapeva e per questo l'amava così com'era..
E questo non so se mi consola: da una parte dico, se ora non fosse così facile vedere gli altri, vedere "i famosi", non idealizzeremmo tutto, la vita e le persone, accetteremo quello che la vita ci offre, che non vuol dire accontentarsi, ma riusciremo a vedere il bello, quello vero, nelle cose che, se paragonate, non ci sembrano mai abbastanza.
D'altra parte però mi fa capire che l'essere umano è obiettivamente portato a fare questi ragionamenti e che, se ha la possibilità di aspirare a qualcosa che per estetica, fama, successo, è migliore, lo fa e lascia indietro ciò che tutto sommato è "meno bello".. Quindi se in passato l'amore sembrava più puro e meno selettivo forse è solo un'illusione ed era possibile solo perché non si conosceva il mondo e non si conoscevano gli altri.
Leopardi amava Silvia perché era l'unica ragazza che riusciva a vedere dalla sua finestra. Posso davvero pensare che il suo fosse amore vero se nemmeno le parlò una sola volta?
Non credo.
Non credo.
In ogni caso non so nemmeno se mi piacerebbe tutta questa fama.
Io sono in fin dei conti riservata, mi apro solo se ho bisogno di sfogarmi o di condividere delle gioie, ma per il resto sto bene nelle mie quattro mura e sto bene a vivere nell'ombra.
Io so tutto di tante persone, ma gli altri cosa sanno di me? Come possono giudicarmi?
Se mi giudicano sicuramente sbagliano perché non hanno di che giudicare.
Quindi va bene così.
Era solo per dire che se una volta il famoso doveva almeno fare un film, un disco che valesse la pena passare per radio, pubblicare un buon libro, scoprire l'esistenza del bosone di higgs eccetera, ora puoi postare delle foto di te, carine, su facebook.
Toh, guarda: http://goo.gl/g7xGac
RispondiEliminaEheheh
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