Volevo scrivere a proposito di
riguardo
su
circa
about
ma non so nemmeno io bene cosa
Quindi
Non scrissi
Questa breve poesiola serve da intro a qualcosa che non so bene spiegare; come anticipai mesi fa io ho scelto la via dell'ermetismo, nella vita e nella scrittura. Non dovrei scriverlo, rischio di essere troppo diretta. Ma il mio ermetismo se la gioca con la chiarezza.. perché sì, troppo mistero stanca, ma anche troppa limpidezza.
Quindi son una via di mezzo tendente al dubbio..
Detto ciò, anzi, non detto, rifletto sui problemi dell'uomo e del mondo e su come i valori si stiano perdendo
e come si stava meglio quando si stava peggio e non ci son più le mezze stagioni.
Anche se non è vero perché io ho ancora il problema di che giubottino mettere ad aprile, scarpe chiuse o aperte, maglietta o felpina, con o senza calze sotto la gonna.
Quindi alla fine anche le ovvietà non son davvero così ovvie.. ma ci piace parlar per assiomi, per teoremi, fa figo.
Io però no.
Mi piace parlare di me, io, mio, Dio..
Io sostengo che i valori ci siano ancora, mutati.
Così come le mezze stagioni: prima erano mezze perché gradualmente si passava dal caldo al freddo e viceversa. Ora mezze perché un giorno è molto freddo, uno molto caldo, uno strano, uno ventoso, però facendo una somma di tutte le giornate di sole, di tutte le temperature, di tutte le tipologie di tempaccio, viene fuori una media che ha lo stesso andamento delle mezze stagioni di un tempo.
Diciamo che si son stravolti gli ordini e le cose.
E sì..il titolo era fuorviante.. è colpa dell'ermetismo..
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