Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

martedì 14 giugno 2016

Cose che mi propongo di non fare mai più -spazio123-

Chi mi conosce lo sa. Vengo qua per sfogare rabbia e gioia, indistintamente.
Ecco.

Una delle cose che non farò mai più, o meglio, che mi propongo di non rifare, è confondere i sentimenti.
Mi è stato detto che uno stomaco affamato punta a mangiare della cioccolata, ma in mancanza di essa, si accontenta pure della merda.
Non volevo essere volgare, mamma mi sgrida, ma sento di doverlo fare per arrivare dritta al punto.
Ecco, quindi, non posso più confondere l'amore con la soddisfazione di un bisogno, né la gioia con la rabbia. Anche perché spesso si finisce per sentirsi più vivo quando si prova rancore, sofferenza, una sorta dii pseudo-odio, che quando si è estremamente felici. 
Vorrei poter godere solo delle sensazioni positive e detestare quelle logoranti.
Invece più passano gli anni più mi sento un'oca che ama sguazzare nel fango della frustrazione e dell'inutilità. Dovrei fare una selezione naturale che porti ad eliminare dalla mia esistenza ogni tipo di relazione malsana, di abitudine controproducente o di persone che succhiano solo tempo ed energie. Invece, al posto di focalizzarmi su me stessa e sulla mia vita, continuo a dedicare attenzioni a cose non affatto meritevoli. 


Un'altra cosa che vorrei poter non più fare è lamentarmi: del tempo perso, delle azioni sbagliate, dell'esperienze fatte o non fatte. Non credo di essere tra quelli che soffrono della sindrome del vittimismo, anzi, agli occhi degli altri forse appaio pure piuttosto positiva, eppure dentro di me rimugino su tutto ciò che faccio o non faccio, ciò che dico o che ho detto!
Che palle!


Ma adesso basta con descrizioni generiche e indefinite, entriamo più nel dettaglio di ciò che NON voglio:

-non voglio più pensare, vestendomi, a come potrei risultare agli occhi di qualcuno in particolare, deve piacere a me e basta. 
-non voglio più modificare le mie reazioni o il mio modo di fare per paura di risultare sfigata.
-non voglio più dar corda a uomini che, in mia presenza, guardano le altre.
-non voglio più darla a chi, anche non in mia presenza, guarda le altre.
-non voglio più pensare a uomini che non mi trattano come una dea.
-non voglio più pensare di farmi piacere uomini a cui non brillano gli occhi.
-non starò mai più con uomini la cui libido è inibita da paranoie di vario tipo, come ex, storie passate, traumi infantili, a meno che non abbiano voglia di affrontare il problema in maniera matura e intelligente.
-non voglio più coprirmi il sedere perché qualcuno potrebbe pensare che è grosso. A me piace.
-non voglio più dover mascherare l'insicurezza e fingermi la più spavalda di tutte se non mi sento a mio agio.
-non voglio più reprimere la stima in me stessa e l'alta considerazione di me per paura di sembrare esuberante. Mi hanno rotto quelli che da quando ho 12 anni mi dicono, con tono critico, che sono egocentrica. 
-non voglio più uomini indecisi.
-non voglio più uomini che facciano pesare la mia indecisione.
-non voglio più uomini che non prendono l'iniziativa.
-non voglio più uomini che facciano pesare la mia mancanza di iniziativa.
-non voglio più avere a che fare con uomini insensibili che non capiscono il mio punto di vista.
-non voglio più dover reprimere il mio spirito altruista per paura di diventare zerbino di qualcuno. Vorrei poter fare 200km di macchina per arrivare dal mio uomo e non sentirmi succube, ma trovarmi di fronte persone riconoscenti che farebbero lo stesso per me, senza l'ansia di apparire come debole e di conseguenza di non paicere.
-non voglio più aver paura di risultare innamorata, anche quando non lo sono. Se sono buona e mi piace dare tutto per le persone con cui ho a che fare, perché dovrei reprimere questa mia natura?



Come sempre mi ritrovo a dire cosa non farò, cosa non voglio..senza avere idea di cosa farò, cosa vorrò, come agirò.
E' il cruccio più grande della mia vita.. e in sintesi, ciò che mi propongo di non fare mai più è sapere cosa NON voglio e non sapere ciò che voglio.

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