Ho deciso una cosa e so che non importa a nessuno.
Ma l'importante è che importi a me e che poi, quello che ho deciso, lo faccia.
Ho deciso una cosa e a dire il vero non so nemmeno spiegarla, non so se devo raccontare la decisione o la cosa che ho deciso di fare.
So solo che quando decido una cosa poi ci metto un po' a farla sul serio.
Sto lì a pensare se ho preso la decisione giusta, se la cosa da fare effettivamente vale la pena farla, se gli sforzi previsti mi porteranno a qualcosa.
Ed è così che inizio a pensarci su e il tempo tra la decisione e la messa in pratica della cosa da fare aumenta, aumenta e aumenta, a volte sino all'infinito.
A quel punto allora inizio a farmi delle domande, a chiedermi se non sarebbe meglio non decidere, ma solamente fare.
Togliere tutte le decisioni, tutte le scelte dalla mia vita e fare cose, e basta.
Niente più pensieri, niente più decisioni. Solo prese di posizione immediate che si riflettono nell'immediato.
A che serve scegliere se poi la scelta che prendiamo non la mettiamo in atto?
A che serve pensare se poi i nostri pensieri non si tramutano in azioni?
Beh, a sviluppare un'interiorità più spiccata, forse. Però alla fine, nella vita, a cosa ci porta tutto ciò? Porta qualche vantaggio?
Boh, per me non molto.
Quindi ho deciso che da oggi non prenderò più alcuna decisione, farò solo le cose. Ad esempio ora studierò, e lo farò davvero, perché questa non è una decisione, ma..
Niente da fare.
Ho fallito ancora.
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