Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

martedì 21 novembre 2017

Cose che ritengo tristi -spazio129-

Non ho mai smesso di farmi venire i nervosismi, che non è nemmeno innervosirsi, è proprio un crearseli per senza niente. 
Mi è impossibile vivere serena, se le cose vanno più o meno bene io il problema lo devo trovare, me lo devo far venire. E non si tratta di essere pessimisti o lamentoni, è una condizione interiore che mi tormenta e basta. Gli altri forse nemmeno se ne accorgono, non glielo dico, almeno non sempre...ma ci son cose che voglio e che se non le ho mi fanno rabbia. Poi se devo stringere e chiedere ciò che voglio ai diretti interessati mi sento in errore, sento che quelle che prima percepivo come mancanze o disattenzioni in realtà le inizio a vedere come normalità e passano dall'essere colpe ad essere motivo per giustificare e quasi sentirmi in debito verso l'altro. 
Che cosa triste!

2 commenti:

  1. È nella nostra natura pensare alla situazione in cui siamo e cercare di migliorarla (o, più passivamente, desiderare che migliori). È vero, a volte questo è fonte di insoddisfazione in momenti in cui, se sapessimo guardare al complesso della nostra vita con un certo distacco (difficile!), potremmo dirci felici o, quantomeno, sereni. Temo che sia inevitabile, ma già rendersene conto è positivo.

    RispondiElimina