Non ho idea di che cosa scriverò in questa sorta di blog..
Pensieri, cose, eccetera, eccetera e puntini di sospensione..



SE NON MI CONOSCI BENE NON FARTI IDEE SU CHI SCRIVE, OVVERO ME.
Non sono quello che scrivo, sono ANCHE quello che scrivo, ma in genere quando scrivo sono in condizioni di dubbia stabilità, tipo sonno, rabbia, tristezza, euforia, quindi non farti idee sbagliate su di me. Se vuoi capire come sono conoscimi e frequentami per almeno 45 anni della tua vita.

lunedì 25 novembre 2013

Libri di carta o digitali? Denunce a caso #4 -spazio47-

Ho appena scaricato un sacco di libri in Pdf..
Non mi sento in colpa, sono dei classici scritti da gente morta mezzo secolo fa e non tolgo soldi a nessuno! I loro nomi sono già scritti nella storia da un pezzo, non hanno bisogno dei miei 5 euro! Sì, perché ormai le loro opere non valgono più di così, economicamente parlando!

Comunque non mi interessa parlare di pirateria e cose varie, so che è sbagliato e che i veri letterati comprano libri veri e danno soldi a chi se li merita e bla bla bla, ma a me ogni tanto piace fare la criminale.

Stavo pensando a queste nuove tecnologie che ci permettono di avere tutto (o quasi) e subito (connessione permettendo).
E' un discorso da affrontare su diversi livelli e mi sono chiesta: meglio libri on-line o libri di carta?
Beh, potrei stare a parlare per ore e siccome mi è impossibile fare discorsi ordinati vi chiedo di venirmi incontro.

Nessuno può mettere in dubbio il fascino e il valore dei libri cartacei: quelle copertine più o meno particolari, l'odore della carta, la consistenza delle pagine, il rumore di quando le sfogli, il valore affettivo legato all'oggetto, le orecchie che danno quel senso di vissuto, i segnalibri con le dediche, i libri prestati, quelli presi in prestito, quelli lasciati in bagno per mesi, quelli sul comodino, quelli che non si riesce a finire e quelli che finisci in una notte.
Eh sì, hanno proprio un gran fascino quei libri di carta, tutti simili ma diversissimi nel carattere della scrittura, nella forma e nelle dimensioni..

Senza dubbio con l'E-book tutto ciò si perde, viene a meno questa emotività legata al libro di carta: tutti appaiono uguali, niente odori o rumori, niente copertine, niente consistenza.

Eppure qualcosa di buono c'è, ma occorre fare un'ulteriore precisazione: non si parla semplicemente di file da scaricare sul pc da leggere con programmi tipo Adobe Reader (Pdf) o Word, ma anche di veri e propri dispositivi creati per leggere, su cui è possibile catalogare migliaia di libri acquistabili su librerie on-line.
In questo caso non si parla di pirateria o di file scannerizzati qua e là, ma di veri e propri libri in formato digitale.
Nel caso di questi dispositivi non ci si trova neppure di fronte al problema del fastidio alla vista che un normale pc o un tablet possono dare a causa dell'illuminazione.
Infatti gli aggeggi sopracitati sono muniti di tinture particolari che apparentemente funzionano come un normale libro di carta: per capirci, se è buio, non leggi!

Sono ottimi soprattutto per gli studenti o per chi viaggia: è possibile portare con sé un numero spropositato di testi con il solo peso del dispositivo, ed è facilissimo e velocissimo reperire nuovi libri con pochi passaggi ed una connessione.
E' davvero fenomenale!
C'è da dire però che è altrettanto facile e veloce perdere un'intera libreria digitale: basta un click, un bottone calzato per sbaglio e PUF, migliaia di libri, PAGATI e LETTI, si cancellano.
Sappiamo come funziona il digitale, tutto c'è e non c'è, tutto è un po' astratto, quello che vedi alla fine non lo tocchi. E nel caso dell'E-book è proprio così.
Tu leggi un sacco di libri che credi di possedere, ma un minuto ce li hai e quello dopo no.
Poi lo sappiamo bene, i dispositivi tecnologici hanno una vita breve, o comunque sempre meno duratura dei libri di carta.
Basta pensare al fatto che la storia è stata ricostruita grazie a manoscritti e testi SU CARTA che hanno sopravvissuto a guerre, invasioni, agenti atmosferici, catastrofi naturali, mentre noi quanti cellulari abbiamo cambiato nella nostra vita? Quante TV si sono rotte? Quanti pc abbiamo formattato? Quanti file abbiamo perso e mai ritrovato?
Beh, sicuramente un'altra forza dei libri di carta è la durata nel tempo, quindi il valore storico che acquisiscono. Una libreria in casa è qualcosa che non scompare facilmente: non basta un click, per far sparire un libro devi bruciarlo, o al massimo un'alluvione può rovinarlo, ma non è detta che si perda.

Nel caso dei file uno potrebbe dire "Puoi anche perderlo facilmente, ma altrettanto facilmente puoi ritrovarlo perché i file sono presenti sulla rete e mai scompariranno".. E' vero, ma il libro che TU HAI COMPRATO E PAGATO è scomparso. E poi, almeno nell'era moderna, anche nel caso in cui si perde un libro di carta lo si può ricomprare o comunque trovare da qualche parte. Il concetto è che se tu perdi un libro di carta magari qualcun altro lo trova e lo legge, se perdi un file perché lo cancelli, quello è come scomparso, non c'è più, un file in meno e nessuno se ne accorge. Assurdo!

Nel caso invece dei files che uno scarica in vari formati per pc o tablet tutto è diverso: credo non sia una cosa per niente legale, un po' come per i film.
Però alla fine, io dico, nessuno pensa al risparmio di carta????
Quante tonnellate di carta ho "sprecato" io, e dico io, solo io, nella mia "carriera scolastica"?!?!?
Da quando faccio la prima elementare ogni anno compro una decina di libri di centinaia di pagine che rimangono a metà, i maestri e professori ci rifilano un sacco di fotocopie. 
Ma l'apoteosi è arrivata all'università, con le dispense: i professori si creano questi manuali personali, spesso inutili e pieni di nozioni messe a caso che, al posto di renderli disponibili sul web agli studenti, danno a questa o quella copisteria dove tu sei costretto ad andare e a spendere quei 15 o 20 euro.

Per carità, io poi odio studiare e leggere al pc, ma perché non mi si dà la possibilità di scegliere cosa stampare e cosa no?
Perché devo sprecare tutta questa carta? 
Vi giuro, ieri ho sistemato i cassetti ed ho riempito cartelle di fogli.
Mi fa brutto anche buttarla via certa roba, troppo perfetta e immacolata per sembrare usata!

Io capisco che la gente ci debba guadagnare, ma un po' di rispetto per l'ambiente no?!???

Impossibile dire se sia meglio il supporto cartaceo o quello digitale, ma sicuramente, quando possibile, io eviterò di sprecare carta!




6 commenti:

  1. Meglio il cartaceo. Leggere è un rito, come la messa, e in quanto rito intrappola la realtà in una convenzione abbracciabile. Il digitale non esiste, e quindi va bene solo per l'effimero, non per ciò a cui ci si ispira.

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  2. D'accordo su questo punto di vista. Ma nel mio percorso di studi ho roba da leggere che non ha nulla di ispiratore.. Quando si tratta di nozioni fini a se stesse io nemmeno me le stampo. Per il resto sì, la carta ha tutt'altro valore!

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  3. Quando per la musica hanno cominciato a diffondersi gli mp3, il pensiero dominante era "sì OK, belli, ma vuoi mettere i CD con l'"artwork" e i testi, molto meglio". Adesso abbiamo imparato che di artwork e testi si può fare a meno (o trovarli online) e che una collezione di 1.000 album è leggermente più pratica in formato digitale, visto che così non occupa mezzo salotto. Sono tornati a cavarsela bene i vinili, già tramontati per le stesse ragioni di praticità che stanno portando i CD a segnare il passo e riesumati come oggetto vintage. Per i libri credo che sarà lo stesso: dopo una fase fisiologica in cui parte della popolazione rifiuta gli ebook (i miei genitori non toccherebbero un Kindle nemmeno con una canna aguzza), quello elettronico diverrà il formato dominante, a discapito dei paperback e delle edizioni da due soldi. Rimarranno le edizioni di pregio, come eleganti soprammobili e testimonianza del fatto che, in un'epoca che fu, la lettura fosse anche un'esperienza tattile, olfattiva, uditiva (e gustativa, se sei una di quelli che si leccano le dita per girare pagina).

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  5. Ahahah non lecco proprio, ma appoggio alle labbra, vale comunque?
    Bel pensiero, però devo dire che io non credo si possa fare un vero parallelismo tra l'ambito artistico musicale e quello letterario. Se ci pensiamo la diffusione della musica su supporti di varia natura prima di quelli digitali, è comunque abbastanza recente. La "cultura" dell'ascolto di canzoni riprodotte (per intenderci non suonate al momento dal compositore o cantate al momento dall'interprete) risale agli ultimi due secoli al massimo. E sono bastati un paio di decenni per sostituire aggeggi più "arcaici" tipo il vinile, con supporti digitali. Al contrario la scrittura è un'arte antichissima, tramandata nei secoli che è cambiata pochissimo. Se i geroglifici e la scrittura sui papiri sono stati sostituiti in fretta dalla scrittura su carta, questa non è ancora stata sostituita completamente, e secondo me mai avverrà del tutto questa sparizione. Basta pensare al fatto che per quanto riguarda la scrittura il formato digitale è nato praticamente con la nascita dei computer. Se i programmi di riproduzione musicale sono più giovani, programmi di testo sono nati praticamente subito, anzi, per "avviare" i primi computer si davano comandi scrivendo. Eppure dopo mezzo secolo continuiamo a leggere libri scritti, a firmare carta. Credo sia troppo radicata sia come arte ma anche come strumento efficace ed efficiente dal punto di vista burocratico (non per tutte le cose, sia chiaro!) per essere sostituito dal digitale..

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  6. Se senti il sapore vale comunque :)
    Per quanto riguarda la sparizione della carta d'accordo con te, non sarà mai completa (così come del resto non è completa la sparizione dei CD), ma il formato elettronico diventerà prevalente - pensa a quelle belle lettere all'amato/a, ormai sostituite da email, sms e compagnia bella...

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