Sì, guardo il cellulare, gli accessi, ed aspetto il messaggino.
Sono meno profonda per questo?
Valgo meno per questo?
Per me anche Giacomo Leopardi lo avrebbe fatto se fosse vissuto nel tempo dei cellulari.
Ed io sto sempre lì, appiccicata, a guardare cosa fa lui o l'altro, ad aspettare che mi cerchino.
Il brutto sapete qual è?
Che forse Leopardi avrebbe guardato solo l'accesso di Silvia, uno solo, il suo amore.
Io no, guardo quello di L, I , J, C, D, per rimanere vaga..
Questo mi fa essere meno valorosa. Valgo meno per questo.
Ho ridotto il mio ego ad una statistica, una statistica che come dati ha i ragazzi che mi cercano sul cellulare.
Il brutto, la cosa davvero pessima, è che io cado in una specie di depressione che non mi permette di fare niente quando non mi sento cercata. Posso stare giorni interi a letto perché uno di questi non mi cerca. Poi, appena arriva (se arriva) quel messaggino tanto atteso divento magicamente la persona più felice al mondo. Ma bastano 5 minuti senza risposte per farmi tornare il malumore.
Non è per niente un bene. Mi sento stupida e adolescente.
Ma non riesco a controllarmi.
Ci riesco a tratti.
La cosa brutta è che così non posso dire di essere innamorata di nessuno. Mi sento innamorata di tutti, e come ben sapete quando ci piace tutto è come se non ci piacesse davvero niente.
Non ne posso più di dipendere da un accesso su whatsapp.
E' vero, una volta quando c'erano solo gli sms era meglio.
Odio gli accessi e odio i ragazzi che quando sono con me mi baciano e mi tengono la mano e poi non mi cercano più.
Li odio, eppure anche quando so che mi trovo di fronte all'ennesimo codardo preferisco vivermi bene quei brevi momenti sapendo che poi soffrirò, piuttosto che privarmi di quelle piccole emozioni per stare a posto con me stessa dopo e poter dire "non mi hanno fregata".
Solo che sentirsi rifiutata fa davvero schifo.
E un accesso su whatsapp, un altro, un altro, un online, senza scriverti, vale più di qualsiasi rifiuto a parole.
Se ci dicessero qualcosa almeno ci metteremmo l'anima in pace.
Così no, ogni volta trovi una scusa: avranno scritto in un gruppo, avrà guardato un attimo il cellulare al volo, sarà a lezione e non potrà sicuramente scrivere. Alimentiamo la speranza.
Ma dopo uno, due, tre, quattro e cinque giorni non ci sono più scuse.
Ed è lì che le sceme come me ne cercano un altro, un altro ancora. Per vivere altri amori platonici.
Solo belli e simpatici e dolci. Ma anche stronzi.
Perché per alimentare il proprio ego non si usano le persone buone. Quelli buoni non li bacio perché poi non mi tratterebbero da stronzi e mi toccherebbe fare la bastarda a me.
Perché sì, io non voglio un uomo che mi ama, non uno solo, ne voglio tanti e stronzi.
Che mi rifilano un rifiuto, anzi, che non mi rifilano un rifiuto, dopo l'altro.
Che tacciono e spariscono. Ed io, quando va male tempo due settimane, sarò lì a farmi prendere in giro da un altro.
Tranquilli, mi piace esagerare, creare storie nelle storie, portare tutto all'esasperazione.
Leggere con moderazione, e pensare bene, grazie.
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