Ho circa 15 minuti per trovare informazioni su un americano, uno scrittore, un certo Kerouac.
Mi faccio schifo. Studio letteratura, probabilmente mi laureerò in questo ambito, e non è una vera passione per me.
O meglio, io amo la letteratura più di qualsiasi altra materia, amo le cose scritte e la genialità di concetti espressi a parole venuti tanto bene; amo anche scrivere. Però non amo leggere. Ma non nel senso più profondo della cosa. Penso che la lettura ci elevi a qualcosa di sovrumano, mano ci riesco.
E' un problema fisico, fisiologico anzi.
Io mi addormento, mi deconcentro, mi distraggo.
Non è bello, ma è così.
Anche il libro che più mi piace finisce per annoiarmi e farmi addormentare.. ma non dopo 2-300 pagine, dopo 3 righe.
Io poi penso alle mie questioni di vita, alle mie relazioni, a cosa potrei mangiare, a come poter dimagrire, e chiudo il libro, o anzi, lo lascio lì, aperto, mentre io dormo profondamente.
Sì, perché le dormite che mi sono fatta sopra i libri sono quelle più belle.
Quelle più soddisfacenti!
Ma quindi, cosa faccio?
Smetto questa università solo perché mi rendo conto di essere circondata da persone che davvero sanno tutto di tutti, che hanno letto tutti i grandi libri della storia, che sanno grossomodo qualcosa su ogni autore pilastro nella storia della letteratura?
Io non credo.
Anche perché non ci sarebbe nessun altro ambito in cui potrei specializzarmi.
Perché io odio le cose specifiche, io amo la genericità.
L'unica cosa che nella vita amo dettagliatamente sono i cani e Lucio Battisti.
Triste ma vero, sad but true.
E quindi continuo qui, dicendomi che un'estate comprerò mille libri e al mare, nel lettino, li divorerò, ne leggerò uno ogni due giorni, e potrò realmente sentirmi anche io una vera letterata.
Invece poi la spiaggia, i bar, gli amici, i bagnanti, i ragazzi, i baci, i profumi e i colori dell'estate mi fanno pensare a tutt'altro, a tutto ciò che di meno scritto c'è.
Alla vita spensierata, a quella che non ragioni e che ti fa stare bene.
Quella superficiale al punto che non hai nemmeno il tempo di preoccuparti delle cose, al punto che io mi scordo pure di fare i pasti principali.
Quindi cosa devo dirvi?
Che ho perso 10 dei miei 15 minuti per cercare info su questo autore che, oltretutto, sembra stranamente piacermi a primo impatto.
Sì, perché dovete sapere che in genere mi stanno tutti sulle palle gli autori. L'unico la cui vita apprezzo, più per pena che per ammirazione, è Leopardi.
Ripeto, parlo di vita, non di opere.
Di opere ne apprezzo tante di tanti.
Ma la vita, Mh, molti mi stanno proprio lì. Con la loro presunzione di cambiare il mondo, con il loro forzare le idee e crearsi il personaggio.
Lui no, poverino.
Mezzo gobbo, storpio, sapeva 1000 lingue, un topo da biblioteca, frustrato, senza una donna, niente alcool, niente vizi.
Poi viveva a Recanati tra le galline e con una sola ragazza, Silvia.
Sarei proprio curiosa di sapere come fosse.
Per me era il contrario della bellezza oggettiva.
Ma capirai, uno storpio cosa potrebbe guardare?
E anche se per lui è bella è tutta una percezione sbagliata.
Poverino. Lui sì, lo apprezzo perché non aveva la presunzione di niente. Non credo si sia creato il personaggio dello sfigato perché dai, non conviene a nessuno fingersi sfigato!
E invece questo Kerouac dalle foto ha quell'aria da James Dean, un po' il classico bello e dannato, un'altra categoria che apprezzo.
Perché i belli e intellettuali non li posso sopportare, i belli consapevoli che su questa consapevolezza ci marciano, mi piacciono.
Sì, quell'aria menefreghista mi ha sempre affascinato, anche se poi, vabè..
Ora i 15 minuti sono ufficialmente finiti.
Entro nei supplementari e mi impegno a più non posso.
Un bacio, vi amo
Nessun commento:
Posta un commento