Questi sono due termini che ogni volta che sento o leggo ho bisogno di andare a ricercare nel dizionario. O su Google..
Anche ora che li sto usando mi devo tenere la definizione a portata di mano.
Anche ora che li sto usando mi devo tenere la definizione a portata di mano.
Non so perché, ma non riesco a farli miei.
Sono cinica e nichilista, a giorni alterni però.
Il fatto è uno: mi sento estranea da tutto, dal mondo, dai valori condivisi, dalle convinzioni.
Non è per me fare la parte dell'aliena(ta) di turno, ma perché è vero.
Io vedo tutto in positivo, non riesco a pensare che la gente sia cattiva, mi fido di tutti: un anglofono mi ha detto che mi definirebbe NAIF, ho provato a tradurre questa parola ma ho capito che il nostro lessico è ormai troppo limitato. Adottiamo parole straniere e quindi niente, sono un po' troppo naif.
Tutto per me è rosa e fiori.
Però, e qui sta la vera contraddizione, nego ogni tipo di moralismo e sentimentalismo.
Non credo molto nell'amicizia vera, dubito dell'amore quello inteso come eterno e puro al 100% e penso che in questo mondo siamo fedeli solo a noi stessi in fondo, forse.
Fedeli nel senso che l'unica persona di cui ci fidiamo, a cui ci affidiamo, con cui conviviamo è il nostro IO. Che poi alla fine non significa che ci rispettiamo davvero.
Però questo è quello che penso.
Nego le dimostrazioni di affetto, nego gli abbracci e l'esistenza di sentimenti autentici e duraturi.
Non lo so, forse solo la famiglia è realmente parte di noi. Il resto passa. Ce lo scegliamo quando vogliamo e quando vogliamo possiamo buttare tutto via.
Che senso ha quindi tutta questa ipocrisia?
Che senso ha il caffettino con l'amichetta con cui ho fatto un anno di università per "raccontarsi"?
Per me non ha senso. Cioè, ha senso se si ammette che si fa per passare un'oretta in compagnia e per farsi i cavoli degli altri.
Ma non diciamo che ne abbiamo bisogno perché ci vogliamo bene
Tutta questa necessità di farsi nuove cerchie di amici, di stringere rapporti forti. Non mi piace.
Io sono amica di tutti e di nessuno
Posso passare una serata con perfetti sconosciuti e stare bene. Anzi, stare meglio che con gente con cui fingiamo di avere tutto questo rapporto solo perché ci raccontiamo le nostre vicende amorose o come va la nostra carriera universitaria o lavorativa.
Le persone che incontriamo sono solo passatempi. Ma non perché siamo cattivi o perché siamo vuoti. Niente di tutto ciò. Torno alla contraddizione di dire che siamo vivi, profondi, pieni di sentimenti, ma non per il fatto che abbiamo amici o persone care. Solo per il fatto che siamo umani, basta, fine. E non vantiamoci se siamo in grado di amare e di essere amati. E' nella nostra natura e non è un valore aggiunto.
Però se fate quelli amici di tutti, che abbracciano tutti e che hanno voglia di fare l'uscita per parlare di sé e della vita con tutti, siete ipocriti e non mi piacete.
Io non vi credo.
Voi volete prendere il caffettino con tutte le persone che avete incontrato nella vostra vita e con cui avete scambiato più di 4 parole per riempire la vostra lista di amici e di persone con cui avete preso un caffè, oppure per riempire la vostra bacheca di foto di biscottini col tè delle 5 per far vedere che avete tanti amici con cui andate a prendere il caffettino o il tè delle 5.
Ripeto, non mi piacete..
Io ci vado a prendere il caffettino, la birretta e il panino con la porchetta col mio amico di turno, ma perché mi piace raccontare i cavoli miei e burlarmi di me stessa e di chi mi ascolta, esagerando le storie e ridendoci su.
Ma non perché ho milioni di amici.
Non mi piace questa continua condivisione di falsi sentimentalismi.
BASTA!
Me ne sto accorgendo ora che vivo sola e apparentemente senza nessun tipo di riferimento.
Mi spiego: qui non ho amici di vecchia data, non ho familiari, non ho gente che possa dire di conoscere davvero la mia vita o di volermi davvero bene, giustamente.
E mi rendo conto che quando sento qualcuno di distante lo faccio così, per aggiornarsi, per fare sapere come sto, per sapere come stanno, punto.
Ma alla fine si vive bene anche da soli e il resto e gli altri è tutto un contorno.
Lo so, da una persona allegra e che sorride alla vita come me è strano sentir dire queste cose.
Ma il mio amore verso il prossimo, la mia positività vanno oltre le amicizie e questi sentimenti. Si tratta solo di un comportamento benevolo piuttosto generico perché mi piacciono la pace e la tranquillità.
Ma sia chiaro, non mi piacciono i sentimentalisti e questa diffusa moralità ormai inflazionata..
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